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Slackline senza "sicura": l'ipotesi di una fatale dimenticanza per il 28enne morto in Lessinia

Sospeso sul vuoto senza la "sicura", così Matteo Pancaldi, 28enne esperto di slackline, avrebbe affrontato per una tragica svista la sua ultima passeggiata lungo il filo teso a 200 metri d'altezza prima di perdere l'equilibrio: "Quando me ne parlava gli brillavano gli occhi"

Matteo Pancaldi è precipitato nel vuoto per oltre 200 metri, ha perso la vita mentre stava praticando la sua grande passione, la slackline, sport estremo che da diversi anni lo vedeva protagonista, tanto da essere considerato un vero esperto. Il 28enne originario di Spilamberto, in provincia di Modena, nella sua ultima tragica avventura sul filo della vita ha però trovato ad attenderlo la morte. L'incidente è avvenuto sui monti della Lessinia, al confine tra la provincia di Trento e quella di Verona, precisamente sul corno dell'Acquilio dove il ragazzo aveva allestito una "linea", ovvero una fettuccia sintetica tesa tra due spuntoni di roccia, con l'intento di percorrerla passeggiando in equilibrio come fosse un funambolo.

Qualcosa però questa volta pare non aver funzionato, l'ipotesi avanzata dagli inquirenti nelle ultime ore è che il sistema di moschettoni di sicurezza non fosse stato predisposto. Di fatto, Matteo si sarebbe lanciato lungo la slackline senza "sicura", sfidando la vertigine del vuoto senza alcuna garanzia in caso di perdita dell'equilibrio, il tutto, si suppone, in modo inconsapevole. Probabilmente una dimenticanza, una tragica svista, un obnubilamento fatale nella fase di preparazione della passeggiata sospesa a 200 metri d'altezza: il ragazzo infatti indossava l'imbragatura, ma questa non sarebbe stata collegata alla fettuccia sintetica, di qui l'assenza di "richiamo" una volta perso l'equilibrio e il conseguente accidentale "volo libero" che è costato la vita a Matteo.

A lanciare l'allarme sono stati gli  amici che erano con lui. Sul posto sono intervenute squadre del Soccorso Alpino del Trentino e del Veneto. Le ricerche sono proseguite fino alla mezzanotte di venerdì 29 giugno e si sono concluse con il recupero della salma sul sentiero di Cima Borghetto. I soccorritori hanno quindi raggiunto il punto in cui si trova il corpo del ragazzo. Una volta constatato il decesso, hanno ricomposto e imbarellato la salma, che è stata sollevata verso l'alto risalendo un canale di 250 metri. 

Anche il sindaco del Comune di Spilamberto, Umberto Costantini, ha voluto rendere omaggio al giovane con un lungo post su Facebook per ricordare il 28enne appassionato di slackline:

«Matteo, un ragazzo brillante, davvero in gamba. Da quando aveva scoperto questo sport, - ha scritto il primo cittadino Costantini - abbiamo seguito in tanti i suoi progressi sia sui social che live. Un amore grande per uno sport che non dobbiamo assolutamente condannare. La slackline ha permesso a lui e tanti di vivere grandi emozioni, stringere rapporti fortissimi con molti amici, vivere in una natura meravigliosa costruendo una vera e propria comunità di appassionati coraggiosi. Quando me ne parlava gli brillavano gli occhi.

Come Umberto e come sindaco a nome mio, di tutta l'amministrazione e della comunità esprimo la mia vicinanza alla famiglia, all'associazione ASD Slackline Bologna e i tanti amici di Matteo che stanno vivendo questo momento di dolore. Sono uno di voi, sono insieme a voi. Un abbraccio grande, Umberto».

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