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Il pianista Paolo Zanarella al piano nelle città venete (foto web)

Il pianista Paolo Zanarella al piano nelle città venete (foto web)

Il pianista di strada "sgomberato" da piazza Erbe: "Aveva sforato"

Botta e risposta tra il musicista itinerante Paolo Zanarella (già cacciato da piazza Bra a dicembre) e la Municipale di Verona: "Non suonerò più qui. Troppo complicato". La replica: "Le sue sono inutili polemiche"

Lui suonava. Liberamente, in mezzo alla piazza. Poi il pianista di strada, Paolo Zanarella, è stato "sgomberato". E con questa fanno due volte. L'ultima è avvenuta domenica scorsa, in piazza Erbe ma per una ragione diversa dal primo caso, avvenuto in piazza Bra. A dicembre infatti Zanarella era stato ripreso dagli agenti della Municipale perché stava suonando in pubblico senza autorizzazione. Un "bellissimo" mini-concerto, almeno a giudicare dai commenti degli spettatori che si erano fermati ad ascoltarlo. Domenica il pianista ha fatto il bis. In due sensi: quello per cui la gente si era fermata ad ascoltarlo in piazza Erbe e quello per cui è stato "verbalmente" richiamato dai vigili, che a quanto pare non lo lasciano proprio stare. Il motivo della contestazione è stato quello di aver sforato dai tempi concessi dal Comune per la sua esibizione, dalle 9 alle 13. Zanarella avrebbe dunque oltrepassato la soglia. Il pianista poi si sarebbe scusato e avrebbe ammesso lo sbaglio, come riporta l'Arena. Tuttavia ha deciso che non suonerà più: "troppo complicato suonare in questa città", ha detto lui, che di esibizioni ne fa in tutta Italia. All'arrivo degli agenti alcuni residenti e negozianti del centro si sono indignati. "Richiama turisti e noi quella musica l'ascolteremmo da mattina a sera", avrebbero ammesso.

"Nessun sgombero - è stata invece la replica del Comune - del sedicente pianista di strada  da parte della polizia municipale di Verona. Una pattuglia di agenti controllando come di norma le presenze e le occupazioni di suolo pubblico nel centro storico, lo ha avvicinato e cortesemente gli ha chiesto di esibire il permesso necessario per l’occupazione del suolo e per l’esibizione. Pur constatando che il signor Zanarella aveva sforato di 30 minuti il tempo concesso dall’amministrazione, la pattuglia si è limitata a chiedergli di rispettare i termini della concessione, gratuita, rilasciatagli dall’amministrazione comunale, senza applicargli alcuna sanzione". Secondo la Muncipale l’orario per l’esibizione stabilito dal permesso è, da regolamento che il Comune non può certo trasgredire, a "tutela del diritto al riposo dei cittadini residenti e il signor Zanarella ne era ben consapevole". Piccata la replica alle dichiarazioni del pianista: "Al mondo ci sono artisti che salgono alla ribalta delle cronache per le loro qualità artistiche, ma ve ne sono altri che conoscono un solo modo per essere protagonisti sui mass media: fare o suscitare inutili polemiche".

Il concerto di Paolo Zanarella, in piazza a Padova

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