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Tribunale (Foto di repertorio)

Tribunale (Foto di repertorio)

Veronese ucciso a fucilate, imputato condannato a 17 anni e 8 mesi

È stato condannato il titolare di una ditta di Bagnoli di Sopra, nel padovano. L'uomo era accusato dell'omicidio di Francesco Mazzei e del tentato omicidio di un suo amico, Yassine Lemfaddel

Si è concluso con la sentenza di ieri, 14 novembre, il processo celebrato con rito abbreviato che vedeva imputato B.A., titolare di una ditta di Bagnoli di Sopra, nel padovano. L'uomo era accusato dell'omicidio del veronese Francesco Mazzei e del tentato omicidio di un suo amico, Yassine Lemfaddel, italiano di origine marocchina. L'accusa aveva chiesto una condanna a 18 anni di carcere, come riportato da Padova Oggi, e il gup Margherita Brunello ha condannato l'imputato a 17 anni e 8 mesi di carcere e al risarcimento dei familiari della vittima.

I fatti sono avvenuti il 23 settembre 2017. Francesco Mazzei aveva accompagnando l'amico Yassine Lemfaddel all'appuntamento con B.A., datore di lavoro di Yassine. Avrebbero dovuto parlare del contratto di assunzione a tempo indeterminato, ma la discussione tra i tre degenerò tanto che B.A. prese il fucile e sparò quattro colpi. Francesco Mazzei fu colpito mentre stava scappando e morì. L'amico rimase soltanto ferito e questo gli permise di chiamare aiuto.

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