Migrazione, accoglienza e inclusione delle diversità: gli studenti scendono in piazza

La manifestazione vede protagonisti gli alunni del Liceo Montanari e alcune associazioni, che invitano la cittadinanza a partecipare all'evento di risposta alla protesta inscenata dal gruppo di estrema destra Fortezza Europa

Nel pomeriggio di oggi, 4 giugno, dalle 16.30 fino alle 18 in piazza Bra gli studenti del liceo Montanari di Verona organizzano un presidio di sensibilizzazione su migrazione, accoglienza e inclusione delle diversità. "Un presidio pacifico e apolitico - scrivono gli studenti - a cui chiunque creda nei valori dell'antirazzismo e nel diritto alla libera circolazione è invitato a partecipare".

La manifestazione è stata organizzata come risposta alla protesta inscenata dal gruppo di estrema destra Fortezza Europa contro un progetto sviluppato dalla scuola. Il liceo Carlo Montanari era stato infatti scelto per rappresentare la Regione Veneto nel progetto "Legalità e merito nelle scuole", organizzato dal Miur, dal Ministero delle pari opportunità e dall'università Luiss, con l'attenzione del Presidente della Repubblica. Il percorso si era concluso lo scorso 14 maggio con l'esposizione sulla facciata del liceo di alcuni ritratti fotografici di uomini e donne con una storia di migrazione alle spalle. Il messaggio inviato dagli studenti era "No Borders, No Nations, Just People", quindi "Nessun confine, nessuna nazione, solo persone". Un messaggio diametralmente opposto è stato inviato invece dai manifestanti di Fortezza Europa e anche dal consigliere comunale veronese Andrea Bacciga.

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Il presidio di oggi vuole essere dunque a sostegno del progetto del Montanari e l'invito degli studenti è stato raccolto anche da alcune associazioni. Non Una di Meno Verona, Assemblea 17 dicembre, il circolo Pink e Pink Refugees saranno con gli studenti in piazza Bra "perché crediamo - scrivono - che a Verona vada riaffermata nello spazio pubblico una cultura antifascista, antisessista e antirazzista collettiva. Saremo con loro perché a Verona le vicende degli ultimi mesi hanno evidentemente segnato un cambio di passo nelle pratiche dei movimenti di estrema destra e dell'integralismo cattolico, spesso saldati tra loro. Un cambio di passo che è avvenuto grazie alla complicità, alla normalizzazione e alla legittimazione di tali movimenti neri da parte dell’amministrazione Sboarina".

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