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Cronaca Porto San Pancrazio / Lungadige Antonio Galtarossa

Si presenta in Questura per alcune pratiche, ma risulta latitante e finisce in manette

L'uomo, un cittadino pakistano classe 1984, era destinatario di un'ordinanza di custodia cautelare arrivata in seguito all'operazione "Ikaros", che nel mese di febbraio aveva portato la Squadra Mobile ad arrestare 24 persone su 91 indagati

Si è presentato in Questura a Verona lunedì mattina per sbrigare alcune pratiche, ma risultava essere ricercato ed è stato quindi arrestato e messo a disposizione dell'autorità giudiziaria. A.S., cittadino pakistano classe 1984, latitante dal 17 febbraio scorso, risultava infatti essere destinatario di un mandato di arresto europeo emesso sulla base di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere del gip del tribunale di Crotone, su richiesta della Procura della Repubblica calabrese, arrivata in seguito all'operazione "Ikaros", che nel mese di febbraio aveva portato la Squadra Mobile ad arrestare 24 persone su 91 indagati, accusati a vario titolo di: associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, falsità ideologica, traffico d'influenze illecite, corruzione. 

A.S., riferisce la Polizia di Stato, è stato indagato per aver fatto parte di un’ associazione per delinquere dedita alla commissione di una serie indeterminata di reati finalizzati a favorire la permanenza illecita sul territorio italiano ed europeo di individui richiedenti asilo. Tale associazione avrebbe ramificazioni sul suolo nazionale, ma anche all'estero, e si sarebbe specializzata nella predisposizione di documentazione falsa per attestare residenze fittizie e fasulle assunzioni nei confronti di migranti: carte queste, spiegano le forze dell'ordine, di interesse per quest'ultimi in quanto permettono di "ottenere il riconoscimento di una forma di protezione internazionale, non in quanto bisognosi di essere salvaguardati dal loro stato di origine, bensì solo per ottenere un titolo di soggiorno che garantisse loro la libertà di movimento sul territorio italiano ed europeo". Prestazioni per le quali i richiedenti asilo erano pronti a pagare somme in denaro. 

In particolare, l'arrestato sarebbe risultato essere partecipe del sodalizio criminoso, attivo nella città di Crotone e Catanzaro, svolgendo l'attività di intermediario tra cittadini stranieri ed un noto avvocato del Foro di Crotone: per un grande numero di casi, risultava essere il sottoscrittore delle false dichiarazioni di ospitalità presso abitazioni situate a Botricello, formalmente a lui riferibili, ma, come sarebbe stato dimostrato, del tutto inidonee a fungere da ricovero ed ospitalità.

Il provvedimento a carico dell'arrestato è stato notificato da personale della Squadra Mobile di Verona e, dopo le formalità, l’arrestato è stato condotto nel carcere di Montorio a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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