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Cronaca

La Digos incastra quattro ultras del Pescara Calcio

In manette per gli scontri scoppiati domenica durante il match con l'Hellas

La Digos di Verona ha arrestato quattro ultrà abruzzesi ritenuti responsabili dei disordini accaduti alla fine dell’incontro di calcio Hellas Verona-Pescara, dopo che la polizia aveva già bloccato in flagranza un tifoso pescarese. I quattro sono accusati di lancio di oggetti, travisamento in luogo pubblico e danneggiamento aggravato, compiuti sia all’interno dello stadio che nel parcheggio del Bentegodi riservato agli ospiti. Il questore di Verona ha disposto l’avvio del procedimento che vieta ai tifosi segnalati l’ingresso negli stadi.

Domenica scorsa a Verona erano giunti circa 2400 tifosi ospiti per assistere al match che vedeva opposte la prima e la seconda in classifica del campionato Lega Pro.

Già prima della gara, le due tifoserie avevano cercato il contatto senza riuscirvi, grazie all’intervento delle forze dell’ordine. Finita la partita, nel deflusso, secondo al ricostruzione della Digos, a un tentativo di aggressione da parte degli ultrà veronesi è scattata la brutale reazione dei pescaresi contro gli agenti che si trovavano tra i contendenti. Numerosi i fermati, tra i quali un tifoso di 20 anni che è stato poi arrestato perchè riconosciuto come uno di quelli che avevano lanciato oggetti contro la polizia.

Continuano intanto le ricerche per identificare i responsabili che hanno lanciato il sasso dal cavalcavia colpendo il parabrezza del pullman della squadra che stava tornando a Sandrà dallo stadio scaligero.

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