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Il Pd: "Indennizzi per i commercianti in crisi"

Il Pd: "Indennizzi per i commercianti in crisi"

Il Pd: "Indennizzi per i commercianti in crisi"

Il centrosinistra apre alla polemica: "Troppi clientelismi e pochi aiuti"

Un centrosinistra ancora sul piede di guerra per i commercianti scaligeri, penalizzati secondo il consigliere Fabio Segattini, dai cantieri e dai lavori in corso “di pubblica utilità”: “Nella nostra città, anche da parte leghista, si era sostenuta una battaglia per tutelare quei commercianti danneggiati dai cantieri comunali. Sarebbe giusto che la Regione intervenisse per indennizzare in qualche modo queste problematiche. Dal 2005, è presente un disegno di legge su questi temi, ma nulla si è ancora messo in moto, e non è nemmeno mai comparso in sede di discussione consiliare”.

Una situazione, quella promossa dal Pd, che sembra cogliere nel segno le polemiche nate già negli uffici della Confcommercio scaligera che protestava in merito alla proliferazione dei lavori in corso. Continua Segattini: “Ora di bilanci per la Giunta veneta che in questi cinque anni non ha mosso un dito per aiutare tutte le piccole attività commerciali e la ripresa economica. Dimostrazione evidente che il tempo concesso alle coalizioni di centrodestra non abbia portato ai risultati sperati”. “La Regione non sembra interessarsi a queste problematiche” annuncia Carlo Pozzerle, consigliere comunale in quota Pd “Gli obbiettivi sembrano essere ben altri e legati soprattutto a rapporti di natura squisitamente politica, estendendo finanziamenti ed indennizzi a altre opere per un tornaconto di voti e interessi convergenti”.

Ipotesi clientelari che fanno capolino anche nella realtà veronese quelle che sembrano uscire dalla polemica del centrosinistra. Continua Pozzerle: “Assistiamo ad un’estemporanea attività dell’assessore Corsi che non riguarda tutti i commercianti ma solo alcuni. Riteniamo che le problematiche legate ai commercianti siano da risolvere con regole generiche, da non studiare sui singoli casi. La via dietro al Listone ne è un esempio chiaro: il plateatico del bar occupa tutto lo spazio antistante e in altri spazi non sarebbe concesso. L’assessore non si occupa delle attività commerciali in senso ampio ma solamente di richieste che gli vengono pervenute da singoli esercenti”.
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