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Lunedì, 16 Maggio 2022
Cronaca San Zeno / Viale Cristoforo Colombo

Prendevano il reddito di cittadinanza senza averne i requisiti, 35 denunciati

I presunti illeciti sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza partendo da dei sospetti trasferimenti di denaro all'estero. Il danno complessivo sarebbe di oltre 130mila euro

I finanzieri scaligeri hanno denunciato 35 residenti nel Veronese, i quali potrebbero avere ricevuto il reddito di cittadinanza senza averne avuto il diritto. L'importo complessivo che sarebbe stato percepito ammonta a 131.638 euro.

Ad aver attirato l'attenzione della Guardia di Finanza di Verona è stato l'invio di denaro all'estero che i denunciati hanno effettuato negli ultimi anni. Nel corso di due distinti controlli antiriciclaggio nei confronti di altrettanti money transfer del capoluogo, i Baschi Verdi hanno esaminato circa 86mila operazioni di rimesse di denaro disposte tra il 2016 e il 2020 da soggetti per lo più extracomunitari e per un valore complessivo di oltre 22 milioni di euro. Grazie a questi controlli, i finanzieri hanno rilevato che nella vasta platea di chi disponeva questi trasferimenti, ciascuno per centinaia o migliaia di euro, ve ne erano alcuni che risultavano aver percepito anche il reddito di cittadinanza, sebbene nei rispettivi Isee gli stessi avessero indicato di essere titolari di rapporti finanziari aventi una giacenza bancaria assai modesta.
La circostanza ha insospettito gli investigatori che hanno così approfondito gli accertamenti. In questo modo, hanno rilevato che nei nuclei familiari di 229 soggetti che avevano effettuato trasferimenti di denaro all'estero c'erano anche percettori del reddito di cittadinanza, per un ammontare complessivo di oltre 1,3 milioni di euro. Incrociando le risultanze delle varie banche dati informatiche di cui dispongono le Fiamme Gialle, i finanzieri hanno scoperto la presenza di cittadini che avevano ricevuto il reddito di cittadinanza pur non avendo i requisiti di lunga residenza In Italia. Per ottenere il beneficio economico, infatti, è anche necessario che il richiedente sia residente in Italia da almeno dieci anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo. Nel corso degli accertamenti, i militari del nucleo di polizia economico-finanziaria hanno riscontrato che i denunciati, per lo più originari della Nigeria e del Marocco, non avevano la residenza in Italia da almeno dieci anni. Cinque di loro, inoltre, non avevano una residenza continuativa negli ultimi due anni.
In un caso, i finanzieri hanno constatato che uno dei richiedenti aveva percepito somme complessive per oltre 19mila euro. In un’altra circostanza, i militari hanno rilevato che il nucleo familiare di uno dei beneficiari della misura in tre anni aveva effettuato rimesse di denaro all'estero per oltre 13 mila euro.

L'ipotesi di reato dei 35 denunciati è indebita percezione del reddito di cittadinanza. Illecito che prevede la pena della reclusione da due a sei anni. E nei loro confronti, l'Inps ha già attivato le procedure di recupero delle somme non spettanti.

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