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Due casi di furto aggravato in concorso. I carabinieri arrestano 5 persone

Nel primo caso una coppia ha rubato una bicicletta dopo aver rotto il lucchetto che la teneva legata. Nel secondo un trio di moldavi ha provato a fare razzia di vestiti all'OVS di via Mazzini

Due operazioni diverse, per un totale di cinque persone arrestate, stesso reato: furto aggravato in concorso

Il primo caso è avvenuto lunedì 3 ottobre davanti all'ospedale di Borgo Roma. Un passante ha notato due persone, un uomo e una donna, fermi vicino ad una bicicletta. Il passante ha visto la donna tirare fuori dalla borsa un tronchese e passarlo all'uomo che con l'arnese ha cercato di rompere il lucchetto che teneva legata la bici

I carabinieri del nucleo operativo e radiomobile di Verona sono giunti sul posto, tenendosi sempre in contatto con il cittadino che aveva segnalato il tentativo di furto, poi messo a segno dalla coppia che è andata via barcollando. I militari hanno poi trovato il lucchetto rotto e il tronchese gettato via dai due ladri. Dopo alcune ricerche i carabinieri sono riusciti a fermare anche la coppia che aveva ancora la bici. Si tratta di due veronesi senza fissa dimora, lui O.P. dell''83 e lei E.M. dell'81 già noti alle forze dell'ordine per reati simili. Sono due tossicodipendenti che molto probabilmente avevano rubato la bicicletta per rivenderla e potersi così comprare della droga. I due sono stati arrestati e sono in attesa di giudizio, lui con l'obbligo di firma.

L'altro caso è avvenuto mercoledì 5 ottobre al negozio Oviesse di via Mazzini. Tre ragazzi moldavi erano stati notati dal sorvegliente del negozio. Due continuavano a provarsi i vestiti in camerino e uno faceva da palo. Il sorvegliante si è deciso a intervenire solo alla fine, quando uno dei tre si trovava alla cassa e due hanno cercato di fuggire dalla porta principale. La loro fuga è stata fermata anche dai carabinieri di quartiere della stazione di Verona centrale che hanno proceduto all'arresto. I tre infatti sotto le felpe avevano nascosto un piumino, due paia di pantaloni e anche dei calzini rubati al negozio. Dalla merce era stata tolta la placca antitaccheggio e quindi non è stato più possibile rimetterli in commercio. I tre arrestati erano incensurati e le loro iniziali sono M.V. classe '92, suo fratello N.V. del '93 ed N.C. anche lui del '93. Processati per direttissima sono stati condannati a 6 mesi di reclusione.

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