Bussolengo, il comitato per l'Orlandi parteciperà alla commissione regionale

La riunione è in calendario il prossimo 23 gennaio e il comitato ha organizzato anche un pullman per andare a Venezia. Continua dunque la battaglia contro le nuove schede ospedaliere

Sul futuro degli ospedali di Bussolengo e di Villafranca il primo round nella quinta commissione della Regione Veneto si è concluso con un nulla di fatto. Lunedì 15 gennaio, la commissione si è riunita per dare un parere sulle nuove schede per la dotazione ospedaliera dell'Orlandi e del Magalini, ma la discussione è stata rimandata. Si tratta del penultimo passaggio dell'iter di approvazione. Se dovesse arrivare il via libera in commissione, servirà una seconda approvazione della giunta regionale e le schede entreranno in vigore. Queste schede non sono altro che la dotazione di reparti e posti letto che un ospedale deve avere. Quelle attualmente in vigore sono del 2013 e prevedono la creazione di un ospedale unico con due sedi, una a Bussolengo e l'altra a Villafranca; il cosiddetto "ospedale a due gambe". Con le nuove schede al vaglio della commissione, invece, non ci sarebbe più un ospedale a due gambe, ma due ospedali distinti con due vocazioni diverse: l'Orlandi di Bussolengo specializzato nella riabilitazione e il Magalini di Villafranca per i pazienti acuti.

Prima del passaggio in commissione, le nuove schede sono state approvate dai sindaci della ex Ulss 22, generando una serie di polemiche continue. Polemiche alimentate anche dal comitato per la salvaguardia dell'ospedale Orlandi che ha chiesto e ottenuto di poter partecipare alla prossima riunione della commissione, in calendario il prossimo 23 gennaio. Il comitato ha organizzato anche un pullman per tutti coloro che volessero partecipare. "Probabilmente questa sarà l'ultima concreta possibilità di difendere il nostro ospedale da un depotenziamento che lo declasserà", fanno sapere dal comitato.

Dalla loro parte, gli attivisti del comitato avranno in commissione avranno il consigliere regionale bussolenghese Andrea Bassi che ha sottolineato uno degli aspetti da lui ritenuti critici nelle nuove schede ospedaliere.

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Con la riconversione dell'Orlandi - scrive Bassi - non ci sarà più un reparto di pediatria in cui i cittadini del Baldo-Garda potranno recarsi in caso di necessità. Partendo da Garda o Caprino, per trovare un reparto di pediatria, ci si dovrà rivolgere agli ospedali di Negrar, di Borgo Trento oppure di Villafranca. Un danno non solo per le centinaia di migliaia di cittadini residenti, ma un biglietto da visita non certo edificante anche per i milioni di turisti che ogni anno vengono a trascorrere le vacanze sul Lago di Garda.

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