Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Bra

​Presentato il nuovo sistema museale integrato: Verona Capitale della Cultura 2021?

Tutti per uno, uno per tutti: una direzione unica per valorizzare i musei cittadini, puntando alla candidatura di Verona Capitale italiana della Cultura 2021. Briani: "Tanto lavoro da fare, ma con grande entusiasmo". Direttore Rossi: "Vogliamo musei svecchiati, per giovani e famiglie"

A due mesi dall’insediamento del direttore del nuovo sistema museale veronese, sono state illustrate le principali novità inserite nella programmazione strategica per il rilancio dell’offerta culturale cittadina. Da quest’anno i sette musei civici hanno una direzione unica, che consente una strategia di valorizzazione più forte. 

I progetti e gli obiettivi

Questi i progetti: concorso di idee rivolto ai più famosi grafici italiani per la realizzazione di un brand identitario unico e moderno; il rinnovo del percorso museale con un programma di iniziative anche interdisciplinari, dalle più semplici alle più articolate; l’imminente riapertura della galleria d’Arte Moderna con un percorso rinnovato; il recupero e restauro di opere mai esposte prima con la valorizzazione del patrimonio museale esistente; i musei concepiti come luoghi per il tempo libero, con musica, letteratura e iniziative a tema; una mostra dedicata a Caroto e all’epoca rinascimentale che coinvolga tutti i musei e altre realtà territoriali; l’incremento dei visitatori con iniziative che hanno già dimostrato il gradimento da parte del pubblico come le passeggiate con il direttore in occasione del Mobility Day; far dialogare i musei civici tra di loro e con il mondo, portando all’estero opere e collezioni attraverso un percorso culturale itinerante.

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Direzione unica per una Verona Capitale della Cultura

La trasversalità della figura del Direttore e della Direzione unica consentirà l'attuazione di alcune strategie di valorizzazione delle realtà museali, quali ad esempio la programmazione di mostre temporanee, la definizione di un brand, l'ottimizzazione delle risorse, la gestione amministrativa e contabile unica, la gestione del catalogo delle opere, la gestione della sicurezza e lo sviluppo di attività coordinate di comunicazione web e social.

Una progettualità, dunque, molto articolata e finalizzata alla partecipazione all’eventuale bando per candidare Verona a capitale italiana della cultura per il 2021. A presentarla nella giornata di giovedì 15 marzo in sala Arazzi, il Sindaco Federico Sboarina insieme all’assessore alla Cultura Francesca Briani e al direttore museale unico Francesca Rossi. «Dopo cinque anni Verona è tornata ad avere un assessorato alla Cultura e importanti risorse a disposizione – ha detto il Sindaco -. Il pacchetto delle prime progettualità di oggi è la dimostrazione delle nostre concrete intenzioni. Tutto questo impegno e quello dei prossimi anni è anche finalizzato al 2021, un punto di arrivo da cui ripartire con una progettualità culturale completamente diversa, integrata con il sistema cittadino e con un rinnovato flusso turistico. Un progetto ambizioso ma degno di una città come Verona che, oltre alla straordinaria bellezza, vanta un patrimonio culturale e artistico unico e un brand, come Romeo e Giulietta, per il quale è conosciuta in tutto il mondo».

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Ass. Francesca Briani: "C'è grande entusiasmo"

«La nuova direzione accorpa ben sette realtà museali cittadine – spiega l’assessore Briani -. Una scelta dettata dalla volontà di riorganizzare la struttura ma anche dalle difficoltà finanziare e dalla carenza di personale in cui si trovavano alcuni musei. Il lavoro da fare è molto ma anche l’entusiasmo e la volontà di aprirsi alle numerose realtà culturali del territorio e alle loro proposte».

Direttore unico Rossi: "Svecchiamo i nostri musei"

«Il sistema museale integrato permetterà un lavoro di squadra efficiente e trasversale, - ha detto il direttore unico Francesca Rossi - valorizzerà le diverse competenze e punterà ad avvicinare il pubblico con iniziative originali, portando nei musei la musica, la letteratura e momenti di incontro come conferenze ma anche aperitivi a tema. Il museo è un luogo contemporaneo, che deve essere vissuto come un luogo del tempo libero, svecchiato dall’immagine che lo vuole legato al passato. E poiché vogliamo che sia apprezzato da tutti, famiglie comprese, ciascun spazio espositivo sarà dotato di un’area per mamme e bambini».

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