Lazise, arrestati due autori della rapina di Capodanno a Villa dei Cedri

Sono un italiano classe '89, iniziali M.S.M, e un egiziano del '91, iniziali N.Y.N.Y.A.S., entrambi pregiudicati e attualmente detenuti nel carcere milanese di San Vittore

Un'immagine della rapina estratta dalla registrazione della videosorveglianza

1 gennaio 2017, ore 4.11. A Colà di Lazise è terminata da un po' la festa di Capodanno a Villa dei Cedri. Tre uomini, armati di un grosso revolver e con il volto coperto, fanno irruzione nella villa prima dell'orario di chiusura per portare via l'incasso della serata (QUI IL VIDEO DELL'IRRUZIONE). Il cassiere e una sua aiutante si vedono l'arma puntata al volto e non oppongono resistenza. Vengono legati con delle fascette da elettricista nel retro dell'ufficio. I ladri intanto prendono una valigetta e un borsello con il fondo cassa, circa 4.000 euro. L'intero incasso infatti era già stato precedentemente versato in banca. 

1 gennaio 2017, ore 4.15. A Colà di Lazise la rapina è già finita. I tre malviventi scappano lasciando la valigetta vuota a poca distanza dalla villa. Il cassiere riesce a liberarsi e a chiamare il 112. Comincia da qui l'intenso lavoro dei carabinieri di Peschiera del Garda, che con l'aiuto della Polizia Stradale e dei militari della sezione Investigazioni Scientifiche, nel giro di quattro mesi hanno arrestato due dei tre rapinatori, paventando un certo ottimismo sulla cattura del terzo complice.

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I dettagli dell'intera operazione sono stati resi noti oggi, 4 maggio, nel corso di una conferenza stampa tenuta nel comando provinciale dei carabinieri di Verona. Gli arrestati sono un italiano classe '89, iniziali M.S.M, e un egiziano del '91, iniziali N.Y.N.Y.A.S., entrambi pregiudicati. Sono residenti nel milanese e dall'inizio del mese di maggio la loro nuova dimora è il carcere di San Vittore. Le indagini sono state coordinate dal pm Maria Beatrice Zanotti, mentre l'ordinanza di custodia cautelari in carcere è stata emessa dal gip Raffaele Ferraro.

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Ai due arrestati, i carabinieri sono arrivati dopo un periodo relativamente breve ma intenso di investigazioni, partite proprio la notte di Capodanno con posti di blocco e rastrellamenti. Fondamentale è stato il contributo della Polstrada veronese che proprio l'1 gennaio lungo l'autostrada, all'altezza di Desenzano, ha trovato sotto un guardrail un borsello. Inizialmente, si pensava fosse di proprietà dei rapinati. E invece era il borsello usato dai rapinatore per portarsi via l'intero bottino della rapina. Al suo interno vengono ritrovati una grande quantità si scontrini che i militari hanno analizzato uno per uno per evidenziare eventuali importe. Chiedendo le impronte digitali a chi lavora a Villa Cedri e avrebbe potuto maneggiarli, si è potuto quindi andare ad esclusione ed isolare le impronte lasciate dagli autori della rapina. Un lavoro certosino, che ha richiesto pazienza e attenzione, ma che ha dato il miglior risultato possibile, anche grazie allo studio dei filmati della videosorveglianza.

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