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Gli alpini veronesi corrono in aiuto delle popolazioni alluvionate dell'Emilia

La colonna mobile delle squadre di protezione civile della sezione scaligera dell'ANA è partita giovedì mattina dal casello di Mantova Sud, insieme alle sezioni di Padova, Treviso e Belluno

L'Emilia colpita dall'alluvione chiama, le Penne Nere veronesi rispondono. È partita giovedì mattina dal casello di Mantova Sud dell'A22 la colonna mobile delle squadre di protezione civile della sezione scaligera dell'ANA. Insieme a loro anche i colleghi delle sezioni di Padova, Treviso e Belluno. Destinazione Brescello, uno dei centri maggiormente colpiti dal maltempo degli ultimi giorni con allagamenti ed esondazioni che hanno costretto anche all'evacuazione dei cittadini.

"Le squadre sono state messe in preallerta già nei giorni scorsi e avevano già le liste dei nomi pronte. In questi casi occorre la massima celerità e gli alpini veronesi sono partiti con la solita carica di entusiasmo, che è poi la carica dello spirito di servizio nell'andare a dare una mano a una popolazione colpita da forti disagi - ha commentato il presidente sezionale Luciano Bertagnoli -. Terremoti, alluvioni, incendi: all'emergenza purtroppo non c'è mai fine, ma la voglia di aiutare e di mettersi a disposizione è fortissima e questo fa davvero ben sperare perché non è altro che la certificazione dell'anima buona delle persone".

Venticinque volontari, guidati dal caposquadra Antonio Angeli, si sono dati appuntamento all'alba al casello autostradale per unirsi alla colonna partita dal resto del Veneto. "Trattandosi delle province più vicine, sono state le prime a essere coinvolte - ha spiegato il coordinatore della Protezione Civile ANA Verona, Luca Brandiele -. Le squadre raggiungeranno il Centro Operativo Comunale di Brescello e da lì saranno inviate direttamente sul posto". Coinvolte le squadre di protezione civile Valdalpone, Verona città, Mincio, Isolana e Valpolicella, oltre a quella A.I.P. (Antincendio boschivo) Val d'Illasi. "In tutto abbiamo circa quindici motopompe e cinque torri faro. La squadra antincendio è dotata di pompe ad alta e media pressione per ripulire dal fango - ha concluso Brandiele -. In teoria dovrebbero rimanere impegnate per un paio di giorni, ma in ogni caso rimaniamo sempre a disposizione: è stato già organizzato l'eventuale cambio turno per sabato".

"Ancora una volta, come sempre nelle necessità – afferma l’assessore regionale alla Protezione Civile Gianpaolo Bottacin - si conferma massima l’efficienza della nostra protezione civile. Ci auguriamo che nelle prossime ore la situazione in Emilia possa migliorare, ma è certo che il Veneto in caso di necessità sarà presente massicciamente per aiutare le popolazioni colpite. Fin d’ora quindi va il primo grazie ai tanti che si sono già resi disponibili e a quelli che si aggiungeranno nelle prossime ore".

colonna mobile 1-2

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