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Alimentazione, 3 milioni di italiani hanno disturbi

Alimentazione, 3 milioni di italiani hanno disturbi

Alimentazione, 3 milioni di italiani hanno disturbi

Il sottosegretario alla Salute Martini ha presentato un progetto di informazione mirato

Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha presentato alla stampa la prima fase del progetto nazionale "Disturbi del comportamento alimentare: per un'azione di sistema" in una conferenza stampa con il ministro della Gioventù Giorgia Meloni che si è svolta presso la sala stampa di Palazzo Chigi. In particolare nella conferenza stampa sono state illustrate sia la prima "mappa" completa dei Centri per il trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare in Italia (disponibile on line nel sito www.disturbialimentarionline.it) che comprende 158 strutture su tutto il territorio nazionale, che l'attività di sorveglianza epidemiologica del fenomeno che ha coinvolto per un periodo di due anni cinque centri sentinella e ha condotto all'individuazione di 574 pazienti affetti da anoressia, bulimia e altri disturbi alimentari.

Il sottosegretario Martini nel corso del suo intervento ha ricordato che "i disturbi del comportamento alimentare interessano circa 3 milioni di persone in Italia e che anoressia e bulimia anche se restano disturbi a prevalenza femminile e adolescenziale stanno aumentando in modo esponenziale e preoccupante nei bambini in età pediatrica, soprattutto tra i 10 e i 14 anni, negli adulti sopra i 40 anni, nonchè nella popolazione di sesso maschile".

"La difficoltà nell'approccio al trattamento dei disturbi del comportamento alimentare - ha detto la Martini - è legata innanzitutto a due grandi criticità: la prima è nel fatto che coloro che ne sono affetti non si considerano malati e quindi non vogliono curarsi perche' hanno una errata percezione del se' e della propria massa grassa in rapporto al peso, quindi passa molto tempo tra la manifestazione della malattia e la diagnosi vera e propria e questo crea ritardi nella cura con ricadute sulle possibilità di guarigione. La seconda criticità è nella difficoltà oggettiva a trovare i Centri più adatti alla presa in carico del paziente".

"Quindi, tempi troppo lunghi sia nella diagnosi che nel trattamento e su questo dobbiamo intervenire perchè le possibilità di guarigione sono sempre legate al tempo intercorrente tra la diagnosi e la cura - ha aggiunto -. Elaboreremo delle Linee Guida da presentare alle Regioni per velocizzare l'accesso alle cure delle pazienti con disturbi del comportamento alimentare. Lancio un appello alle Regioni affinchè giungano ad un accordo che faciliti la mobilità dei pazienti tra le Regioni, e consenta di snellire l'iter burocratico per giungere nella struttura più adeguata. Molte pazienti con cui ho parlato hanno infatti posto l'accento sulle difficoltà che hanno trovato quando nella propria regione mancano Centri specializzati nel trasferirsi in altre per essere curate adeguatamente".

"La mappatura dei Centri italiani che abbiamo realizzato con il Ministero della Gioventù e la regione Umbria - ha concluso il sottosegretario Martini - vuole essere un servizio per i pazienti e per le loro famiglie, per i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta al fine di fornire un'adeguata informazione sui Centri più vicini al luogo di residenza, ma contestualmente è per noi un valido strumento per conoscere le possibilità di cura offerte dal territorio e valutare lo sviluppo della rete dei Centri in un ottica di equità di accesso alle cure per tutti".
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