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Il presidente della Regione Luca Zaia con l'assessore alla sanità Manuela Lanzarin

Il presidente della Regione Luca Zaia con l'assessore alla sanità Manuela Lanzarin

La Regione chiude l'anno con oltre 90 milioni di euro investiti nella sanità

Nel Veronese, parte di quei soldi andranno a migliorare il sistema informatico della Ulss 9 Scaligera e permetteranno all'azienda ospedaliera di acquisire un mammografo in configurazione completa

La Regione Veneto chiude il 2019 ponendo l'accento sulla sanità. Dopo aver presentato i dati di uno studio per dimostrare che le politiche regionali non favoriscono la sanità privata a discapito di quella pubblica, nell'ultima seduta della giunta regionale è stato dato il via libera a nuovi investimenti. Complessivamente saranno spesi per le Ulss e per le aziende ospedaliere del Veneto altri 90,3 milioni di euro, così da poter finanziare 31 progetti valutati positivamente dalla Crite (Commissione Regionale per l'Investimento in Tecnologia ed Edilizia)

Ogni euro di spesa - ha sottolineato l'assessore alla sanità Manuela Lanzarin - è stato esaminato con rigore, per cui siamo di fronte a una forte iniezione di finanziamenti, tutti necessari per garantire lo sviluppo dei livelli di qualità della nostra sanità e l'operatività delle strutture sanitarie con l'acquisto di macchinari, strumentazioni, presìdi sanitari, robot chirurgici e interventi di tipo strutturale. Manteniamo anche in questo caso l'impegno, più volte ribadito, di continuare a investire per crescere in un settore come la sanità dove, se stai fermo, in realtà arretri. Il Veneto, quindi, avanza ancora e non fa nemmeno un passo indietro.

Per la Ulss 9 Scaligera sarà finanziato il parziale rifacimento della rete Lan e Wan con un milione 771mila euro; ci saranno investimenti per la sicurezza ed il consolidamento del sistema informatico per 635mila euro e con una spesa di un milione e 300mila euro sarà adeguamento il sistema informatico aziendale, con particolare riferimento alla gestione degli aspetti di privacy legati al cosiddetto "Confidentiality Code".
Inoltre, l'azienda ospedaliera di Verona è stata autorizzata ad acquisire un mammografo in configurazione completa, con un investimento di 160mila euro.

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