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Venerdì, 26 Aprile 2024
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Green Pass per viaggiare sugli autobus, predisposti controlli di Atv

Presidente di Atv Massimo Bettarello: «Una volta messo a regime il sistema, avremo un centinaio di operatori in campo, numero sufficiente per garantire un controllo significativo sulla rete dei mezzi pubblici»

Da lunedì prossimo, 6 dicembre, chi ha più di 12 anni dovrà esibire il Green Pass per viaggiare in autobus e per questo sono stati predisposti specifici controlli da parte di Atv. Per salire sui bus, basterà mostrare una normale certificazione verde. Non è dunque richiesto il cosiddetto Super Green Pass, ma basterà avere quello che si ottiene tramite vaccinazione o attraverso l'esito negativo ad un tampone.

La misura interessa praticamente tutti i passeggeri dei mezzi pubblici di Verona e provincia, su cui salgono attualmente circa 130mila passeggeri al giorno, compresi i 50mila abbonati. Per darne attuazione, Atv ha predisposto un piano di controlli che sarà operativo già da lunedì, secondo le modalità concordate con la Prefettura di Verona. «Abbiamo organizzato verifiche a campione sulla rete di città e provincia, grazie a pattuglie di operatori composte da agenti Atv con il supporto di personale di servizi fiduciari fornito da un'agenzia specializzata, oltre all'impiego dei facilitatori già utilizzati in questi mesi con funzioni di controllo anti-assembramento - ha spiegato il presidente di Atv Massimo Bettarello - Complessivamente quindi, una volta messo a regime il sistema, avremo un centinaio di operatori in campo, numero sufficiente per garantire un controllo significativo sulla rete dei mezzi pubblici».
L'attività sarà poi ulteriormente integrata con l'ausilio del personale appartenente alle diverse forze dell'ordine, la cui disponibilità è stata confermata dalla Prefettura. Un supporto, quello delle forze dell'ordine, che sarà essenziale per garantire un adeguato livello di efficacia delle verifiche, soprattutto in caso di possibili situazioni critiche.

Chi sarà trovato sprovvisto di Green Pass non potrà dunque salire a bordo dell'autobus. «Tuttavia - ha chiarito Bettarello - qualora il passeggero privo di certificazione sia un minore, l'indicazione data al personale di verifica è quella di consentire comunque di portare a termine il viaggio, ma l'interessato sarà segnalato alle forze dell'ordine, rischiando una sanzione compresa tra i 400 e i 1.000 euro. Rivolgiamo quindi un invito particolarmente sentito alle famiglie, affinchè siano consapevoli della necessità di adeguarsi fin da subito alle nuove disposizioni, accedendo alla vaccinazione per i ragazzi o comunque avendo cura che siano dotati di tampone negativo, per poter continuare ad utilizzare il trasporto pubblico in serenità».
«Contiamo naturalmente anche sulla responsabilità sociale della nostra utenza - ha aggiunto il direttore generale di Atv Stefano Zaninelli - Sia per l'applicazione di queste nuove disposizioni, sia per continuare a rispettare l'obbligo delle mascherine a bordo. Fino ad ora, abbiamo osservato che quelle rare volte che qualcuno sia salito a bordo senza mascherina, è stata l'utenza stessa a richiamare al rispetto delle regole l'utente sprovvisto. Da questo punto di vista, è già stato raggiunto un alto livello di responsabilizzazione. Il consiglio è sempre quello di utilizzare la mascherina Ffp2, che garantisce il miglior grado d'isolamento. Da parte nostra, continuiamo con l'opera di sanificazione quotidiana dei mezzi, che sono, dunque, assolutamente sicuri»

Per i controlli a campione nel servizio urbano di Verona, in una prima fase iniziale, le squadre saranno dislocate sui marciapiedi B1, B2, D1 e D2 della stazione di Porta Nuova, oltre alle fermate cittadine di maggior afflusso, come Piazzale Stefani e Piazza Bra. In provincia saranno presidiate le fermate dell'autostazione di Legnago, di Garda e di San Bonifacio. I controlli saranno concentrati per lo più nelle ore di punta del mattino (5.30-9) e di mezzogiorno (11.30-15).
Nei giorni successivi il piano sarà adeguato, anche con l'inserimento di ulteriori punti di verifica ed ampliato ad altre fasce orarie, sulla base degli esiti dei primi giorni, in modo da coprire in modo omogeneo l'intera rete del servizio di trasporto. I controlli saranno effettuati prevalentemente a terra, cioè al momento della salita dei passeggeri, insieme all'accertamento della regolarità di biglietto o abbonamento. «Ulteriori verifiche saranno effettuate anche in fase di discesa - ha concluso Zaninelli - così da garantire gli opportuni controlli anche nei confronti di chi sale a bordo in fermate poco frequentate. Si cercherà in ogni caso di ridurre al minimo l'impatto dei controlli sulla fluidità del servizio, anche nell'ottica di evitare assembramenti alle fermate. È comunque prevedibile che, specie nei primi giorni, queste nuove attività causeranno un rallentamento delle operazioni di incarrozzamento dei passeggeri, con possibili ripercussioni sui tempi di percorrenza».

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