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Tosi rischia il linciaggio dei ribelli e viene scortato alla sua auto dai carabinieri

Caos nella sede della Lega Nord a Noventa Padovana. La riunione tra alcuni elementi di spicco del Carroccio si è conclusa con una rissa tra Pizzolato e Bragantini e il sindaco scaligero bersagliato da insulti e fischi

Sono stati attimi di tensione quelli vissuti questa mattina a Noventa Padovana, dopo che il segretario nazionale della Lega Nord, Flavio Tosi, ha ufficializzato l'espulsione dal partito di 35 dissidenti che avevano preso parte alle proteste a Pontida o ad altre attività considerate "eretiche". 

L'assemblea era presieduta dallo stesso Tosi, in presenza di Luca Zaia. Approfittando dell'uscita del governatore, che ha confermato i provvedimenti presi pur trovandosi in disaccordo (GUARDA IL VIDEO), i militanti hanno preso d'assalto il consiglio e dato il via alla protesta (GUARDA IL VIDEO). 

I provvedimenti di espulsione dal partito erano nell'aria fin dall'inizio della riunione tra elementi di spicco del Carroccio. Tra i destinatari dei fogli di via non mancano neppure nomi di spicco come il consigliere regionale Giovanni Furlanetto e diversi dirigenti veneziani, mentre i dissidenti continuavano la loro protesta indossando sciarpe verdi e cerotti sulla bocca. 

Più ci si avvicinava alla fine, più aumentava la tensione. Così l'ex segretario veneziano Paolo Pizzolato, inserito tra gli epurati proprio da Tosi che ha commissariato la segreteria provinciale, è venuto alle mani con il deputato veronese Matteo Bragantini. Una volta finito a terra, Pizzolato è stato portato via in ambulanza denunciando di essere stato colpito dal suo antagonista, mentre il suo staff avvisava i carabinieri (GUARDA IL VIDEO). La replica di Bragantini poi non si è fatta attendere: "Sono stato io ad essere aggredito, sto aspettando i Carabinieri per formalizzare la mia controdenuncia. Poi andrò anche al Pronto soccorso per farmi controllare e medicare".

Le proteste sono state interrotte solamente dagli applausi diretti a Luca Zaia, sostenitore di una linea più morbida. Preso di mira invece 'l'intransigente' Flavio Tosi, raggiunto da fischi e da insulti. "Venduto, venduto. Buffone, buffone. Traditore, traditore" gli hanno urlato i militanti, mentre il sindaco scaligero si faceva scortare alla propria auto dai carabinieri giunti sul posto (GUARDA IL VIDEO). Bersagliate anche le perosne più vicine a Tosi, come gli assessori veneti Daniele Stival e Marino Finozzi, accusati di aver distrutti la Lega Nord. 

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