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Venerdì, 27 Maggio 2022
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Tosi: «Degrado e insicurezza al Quadrante Europa». Replica Padovani: «Mancano solo i marines»

Il consigliere comunale e candidato sindaco propone l'installazione di varchi elettronici con Telepass nelle tre via d'ingresso all'interporto. L'assessore risponde: «Sono strade pubbliche, impossibile fare blocchi. E poi l'area è già molto presidiata»

Una proposta concreta per risolvere degrado e insicurezza al Quadrante Europa di Verona. È quella che ha presentato ieri, 8 marzo, il consigliere comunale e candidato sindaco Flavio Tosi. Una proposta a cui l'assessore alla sicurezza Marco Padovani ha risposto così: «L'area è già altamente presidiata».

«Abbiamo ricevuto segnalazioni e testimonianze video di sporcizia perenne, prostituzione e anche concorrenza sleale di chi non rispetta le regole dell'autotrasporto e mette in difficoltà l’intero comparto». Questa la condizione del Quadrante Europa descritta dal consigliere il Tosi, il quale propone l'installazione di controlli elettronici mediante Telepass nei tre varchi d'accesso, quello di Via Sommacampagna e i due svincoli della Tangenziale.
«Il Quadrante Europa è un sito operativo solo per addetti ai lavori, non di passaggio per i cittadini, quindi la soluzione degli ingressi via Telepass è sostenibile, efficace e dai costi anche contenuti - ha spiegato il candidato sindaco - La larghissima maggioranza degli autotrasportatori italiani e stranieri ha il Telepass. L'accesso mediante questo strumento consente di sapere chi entra, chi esce e chi si ferma al Quadrante. Per sradicare il fenomeno della concorrenza sleale, inoltre, bisogna applicare la normativa della sanzione con pagamento immediato all’operatore straniero o della società che ha sede all’estero, a cui viene riscontrata un'irregolarità. All’estero la norma si applica. Essendo frutto di una convenzione europea, lo si può fare anche da noi».

Ma parlare di degrado e insicurezza al Quadrante Europa è fuori luogo per l'assessore Padovani, il quale ha replicato a Tosi ricordando l'azione dei controllo operata dagli agenti della polizia locale, «con multe vere», e dalle telecamere. «Sono 90 quelle installate dal Consorzio Zai sulle vie di accesso e su tutta l'area, in collegamento con la guardiania attiva h24, oltre a quelle dell'area spedizionieri con lettura delle targhe. Cos'altro dobbiamo metterci, i marines? - ha dichiarato Padovani - Oltre alla tecnologia c'è il controllo degli agenti e mai come da luglio scorso il Quadrante Europa è sotto controllo. Questo forse dà fastidio a chi prima non ha mai fatto nulla e adesso vede un film tutto suo. Infatti, il protocollo d’intesa tra Comune e Consorzio Zai ha dato da subito i frutti sperati. Solo nel mese scorso sono stati controllati 118 veicoli e 89 persone, e nei mesi ci sono stati sequestri e sanzioni. Questo è lo strumento concreto e immediato per togliere dalla strada chi effettivamente potrebbe fare concorrenza sleale agli operatori onesti, non il Telepass. La polizia locale con i controlli è presente nell'arco dell'intera giornata mentre non c'è nessuna segnalazione in centrale operativa, tantomeno sulla prostituzione. Ma la vera assurdità proposta dal consigliere Tosi riguarda la chiusura mediante Telepass dei tre varchi di accesso, una soluzione inattuabile. Infatti, contrariamente a quanto afferma, si tratta di strade pubbliche utilizzate da tutti non solo dai camionisti, è impossibile fare blocchi o sbarramenti».

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