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Federico Sboarina (Foto di repertorio)

Federico Sboarina (Foto di repertorio)

Bilancio, Sboarina: «Dal PD solo propaganda e analfabetismo contabile»

Il sindaco di Verona replica alle critiche sul bilancio di previsione 2020 e rilancia la sua battaglia contro il ricalcolo del Fondo di Solidarietà per i Comuni, che toglie a Verona più di 2 milioni di euro

Ieri, 20 gennaio, il sindaco Federico Sboarina ha incontrato a palazzo Barbieri, i parlamentari veronesi Alessia Rotta, Stefano Bertacco e Paolo Tosato, come rappresentanti dei rispettivi partiti nazionali (Partito Democratico, Fratelli d’Italia e Lega). Al centro dell'incontro, il nuovo calcolo per la ripartizione del Fondo di Solidarietà che impone al Comune di Verona oltre 2 milioni di minori trasferimenti dallo Stato rispetto all'anno scorso. Alla riunione ha partecipato telefonicamente Antonio Decaro, presidente di Anci nazionale e sindaco di Bari, che ha confermato la disponibilità nelle Legge di Bilancio di ulteriori fondi da utilizzare come compensazione per i tagli subiti.

Sul tema, Sboarina aveva usato parole di fuoco per criticare il Governo, responsabile a sua avviso di aver penalizzato Verona nel ricalcolo del Fondo di Solidarietà. Ma nonostante le repliche del PD, il sindaco non ha abbassato i toni. «Il Governo continua a fare solo propaganda - ha detto Sboarina - La notizia dei fondi disponibili è uno zuccherino dato a chi ha la pancia vuota. Solo una piccolissima percentuale di quella somma, infatti, tornerà ai Comuni come ristoro, tanto che noi otterremo da questo fondo al massimo 350mila euro, rispetto ai 2,2 milioni che ci hanno tolto. Continuerò a lavorare perché è assolutamente inaccettabile una simile decurtazione. Il mio obiettivo è difendere fino all'ultimo le casse dei veronesi, per far tornare qui il più possibile dei nostri soldi».
Da parlamentari dell'opposizione, Bertacco e Tosato sostengono la battaglia di Sboarina. «Invece di fare proclami e annunci - hanno ribadito - il Governo deve restituire in toto i soldi a Verona. È inaccettabile che siano sempre i Comuni virtuosi quelli danneggiati e colpiti, rispetto a quelli meno virtuosi».

Ma Federico Sboarina ha approfittato dell'occasione per rispondere ai consiglieri comunali del PD di Verona, che lo avevano criticato sul bilancio di previsione 2020 del Comune di Verona. Il sindaco ha smentito i consiglieri Benini, La Paglia e Vallani, dicendo che le spese correnti per le attività culturali saranno invariate. E la risorse destinate esclusivamente ai musei saranno addirittura aumentate di 700mila euro. Il PD locale aveva anche lamentato un taglio alle spese per le politiche giovanile, ma anche in questo caso, secondo Sboarina, le spese rimarranno invariate.

Nemmeno a livello locale - ha detto Sboarina - il PD sa fare i conti e leggere un bilancio. Per il terzo anno consecutivo i consiglieri commettono l'errore di sommare spese correnti e spese in conto capitale, dimostrando di non avere ancora capito come si forma un bilancio comunale. Vero e proprio analfabetismo contabile. Sparare numeri a caso è roba da irresponsabili. Ma basterebbe anche solo un po' di buon senso, come ad esempio sul tema dei tributi comunali. Siccome è notorio che le aliquote per i cittadini non le abbiamo aumentate, essendo rimaste invariate, le maggiori entrate derivano dalla lotta all'evasione che prima non si faceva. Dappertutto il PD reclama il rispetto della legalità, tranne che a Verona? Lo stesso vale per le multe del codice della strada: i consiglieri dovrebbero sapere che nel bilancio preventivo si mettono sempre i numeri maggiorati rispetto al dato storico perché c'è sempre un fisiologico aumento dei frequentatori della città. Ad essere sanzionati, infatti, non sono solo i veronesi ma chiunque venga in auto e i numeri dei visitatori parlano chiaro.

E l'ultimo affondo di Sboarina contro il PD di Verona chiude il cerchio. Benini, La Paglia e Vallani avevano dichiarato che la voce dei trasferimenti statali è in aumento nel bilancio previso quest'anno. «È una fanfaronata - ha concluso il primo cittadino - Sono cresciuti di 200mila euro solo quelli specifici per servizi delegati. Crolla invece di 2,2 milioni il trasferimento del Fondo di Solidarietà. Come si fa a dire che da Roma arrivano gli stessi soldi? Analoga propaganda sui presunti tagli che il Comune avrebbe fatto su cultura, politiche giovanili, famiglia e ambiente. La spesa corrente è rimasta invariata. I numeri sparati a caso dal PD sono il frutto quindi di somme fatte a casaccio fra voci diverse fra loro. In conclusione, fandonie a volontà».

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