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Sondaggio Agsm. Anche la Lega Nord critica le domande sul sindaco Tosi

Dopo il Partito Democratico anche la Lega Nord attacca con il Segretario provinciale Paolo Paternoster: "Non c'entra niente mescolare domande sul gradimento di Agsm con quelle sul primo cittadino"

Il caso è presto diventato politico. Un sondaggio sulla qualità del servizio di Agsm come maschera di un sondaggio sul gradimento del sindaco Tosi. L'accusa è arrivata dal Partito Democratico, con il Deputato Vincenzo D'Arienzo.

Ora anche la Lega Nord interviene sul tema con il Segretario provinciale Paolo Paternoster, past president di Agsm, che racconta: "In cinque anni in cui sono stato presidente non ho mai organizzato sondaggi sul gradimento di Agsm. Comunque essendo Agsm un gruppo industriale che fattura circa un miliardo di euro ogni anno potrebbe anche essere opportuno ascoltare la propria clientela su eventuali criticità dei servizi resi".

Però a Paternoster qualcosa non è chiaro: "Cosa c'entra mescolare le domande sul gradimento dei servizi Agsm con domande sul gradimento del sindaco di Verona nonché leader del suo partito Fare? Nell'immediato, verrebbe da pensare che la domanda sul gradimento dell'attuale sindaco non c'entra proprio nulla con Agsm, se non che il sondaggio è stato organizzato dall'attuale presidente di Agsm (Fabio Venturi, ndr) che è anche presidente del partito Fare di Flavio Tosi: una fatalità?".

Al segretario veronese della Lega non convincono nemmeno le motivazioni del direttore dell'agenzia di sondaggi, che ha spiegato come le domande su Tosi servano a comprendere quanto sia influenzato politicamente il giudizio su Agsm. Ma Paternoster ribatte: "Agsm vende energia e gas in tutta Italia: vogliamo pensare che questa azienda di sondaggi chiede il gradimento di Agsm ad un cittadino di Napoli (cliente Agsm) e contestualmente gli chiede anche il gradimento del sindaco della sua città? Per non parlare del fatto che quasi tutte le multiutility hanno come soci pubblici comuni di città diverse. Ad esempio Hera è partecipata da comuni di tutta l'Emilia Romagna: in questo caso l'agenzia di sondaggi chiede a un cittadino di Reggio Emilia il gradimento di Hera e il gradimento del suo sindaco visto che Hera è partecipata anche da decine e decine di altri comuni?"

Conclude Paolo Paternoster: "Vorrei fare io un sondaggio (in questo caso a costo zero e non pagato da Agsm) per capire cosa ne pensano i cittadini veronesi di questa triste vicenda, ricordando che l'uso di soldi pubblici per fini politici potrebbe essere reato". 

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