rotate-mobile
Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica

In Comune il Pdl tratta e la sinistra chiede tagli

Stasera gli ex-FI provano a ricompattarsi ma c' chi critica indennit e stipendi

Mentre continua il percorso che porterà alla distribuzione da parte del sindaco Flavio Tosi di nuovi incarichi in giunta e nelle municipalizzate – questa sera ci sarà un nuovo incontro fra il sottosegretario Aldo Brancher ed il consigliere Giancarlo Conta che potrebbe aprire la strada ad un ricompattamento dell’area ex-Forza Italia – c’è chi dall’opposizione chiede che vengano tagliate indennità e stipendi in tutti gli enti pubblici cittadini e provinciali. Una richiesta, a farlo è il gruppo veronese di Sinistra, Ecologia e Libertà, che peraltro arriva proprio mentre a palazzo Barbieri si sta discutendo della riduzione degli “appannaggi”. Una riduzione che, anzi, era ieri all’ordine del giorno della Giunta e che è stata rinviata in attesa di conoscere i contenuti della manovra che sta preparando il super-ministro all’Economia Giulio Tremonti e che prevederebbe, stando a quanto si sa, tagli significativi anche su questo fronte. Comunque sia la forza politica di sinistra non manca di partire nelle sue istanze da lontano.”Tra i primi provvedimenti della Giunta Tosi e della sua maggioranza – dice una nota - c'è stato quello di applicare una legge voluta dal Governo Prodi che per risparmiare sui costi della macchina pubblica ha ridotto il numero dei partecipanti dei consigli di amministrazione delle aziende e degli enti dei comuni e degli enti locali.In quella occasione la Giunta da sola per le aziende comunali e, in accordo con la Provincia di Verona per gli enti e le aziende espressione di entrambe le amministrazioni, ha ridotto il numero dei membri dei consigli di amministrazione. Una riduzione attuata perché costretta dalla legge alla quale è però ingiustificatamente andato di pari passo un consistente aumento delle retribuzioni per i presidenti e per i consiglieri di amministrazione. L' attuale situazione di crisi economica e finanziaria costringe cittadini,lavoratori,precari,pensionati,famiglie a fare sacrifici e non può lasciare indenni le ingiustificate retribuzioni degli attuali amministratori nominati da Comune, Provincia e da altri enti locali. Appare dunque necessario riportare le retribuzioni ai valori precedenti agli ultimi aumenti e vanno riviste con attenzione le stesse retribuzioni degli apicali a termine e dei consulenti delle varie amministrazioni (Comune, Provincia,enti ed aziende, fondazione Arena compresa)a partire da quelle superiori ai 100 mila euro. Ciò non solo per motivi di giustizia retributiva, ma per liberare risorse finanziarie da destinare a più utili impieghi sociali e produttivi”.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

In Comune il Pdl tratta e la sinistra chiede tagli

VeronaSera è in caricamento