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I politici finiranno per rimandarsi a settembre

Nomine in Giunta e negli enti, continua l'impasse all'interno del Pdl

I politici del centrodestra finiranno per rimandarsi a settembre. E’ infatti alta, per non dire altissima, la probabilità che le decisioni per quanto riguarda le nomine nella Giunta comunale e nei Cda delle municipalizzate e partecipate finiscano per essere prese solo dopo le vacanze. Prima le difficoltà di relazioni interne alle anime che sono riconducibili all’ex-partito di Forza Italia, poi i viaggi all’estero di più d’uno degli esponenti politici di primo piano del Pdl e infine la nomina a Ministro, e la conseguente bufera, di Aldo Brancher hanno sinora impedito che si arrivare ad un accordo.

A quell’accordo quadro che dovrebbe prevedere, fra l’altro, la nomina di un nuovo assessore Udc, in pole position è Mario Rossi, al posto di Alberto Benetti che è passato con Brancher, e nel quale dovrebbe essere discussa anche la presenza in Giunta di Vittorio Di Dio, che vi era entrato in quota An e che anche lui è approdato alla corte dell’ex-forzitalista di Bardolino. Oltre che il rinnovo dei Cda di Agsm, dove arriverà come presidente il leghista Paolo Paternoster, ed Amia, a capo del quale potrebbero esserci l’attuale vicepresidente Stefano Legramandi o il capogruppo in consiglio comunale della lista Tosi Andrea Miglioranzi. Ma anche la presidenza di Verona Mercato, alla quale andrà quasi sicuramente il Pdl contiano di ferro Mattia Galbero, quella dell’Iciss, per la quale si era candidato il brancheriano Roberto Bissoli, e quella di Amt, alla quale difficilmente verrà confermato Massimo Mariotti, ex-An traghettatosi in area Brancher.

Accordo quadro che peraltro divrebbe portare anche alle scelte su un’importante realtà pubblica di scala provinciale: Acque Veronesi. Società sulla quale c’è in atto un vero e proprio braccio di ferro fra galaniani e brancheriani, con i primi che vorrebbero la riconferma dell’attuale presidente Guido Cuzzolin ed i secondi che invece puntano su qualcuno dei loro. Forse proprio su Mariotti.


Comunque sia resta il fatto che l’accordo quadro non c’è e forse non arriverà, quantomeno a breve. Anche se qualcuno assicura che sia imminente un incontro a tre (fra Conta, Brancher e Giorgetti) che dovrebbe chiudere la partita, la realtà è che anche ieri di appuntamenti non ce n’erano. C’erano invece le voci di chi, e qui torniamo all’endemica lotta fra ex-azzurri, da parte galaniana affermava che Brancher in questo momento ha difficoltà a tirare la corda dalla propria parte, perché indebolito dalle polemiche, e chi da parte branchieriana ribadiva che Conta dovrebbe abbassare le pretese e non ragionare sulla base di rapporti di forza antecedenti le elezioni regionali. Intanto, dopo il rinvio della scorsa settimana per la presentazione delle candidature, i giorni continuano a passare. Come dire che, se anche questa settimana trascorrerà invano, il rinvio a settembre diventerà quasi inevitabile.

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