"Dopo Renzi, via anche Tosi", opposizione all'attacco dopo la vittoria del No

Gli sconfitti sostenitori del Sì guardano al fronte opposto: "Sono come l'armata Brancaleone". Però con il governo Renzi cade l'ultima chance di un terzo mandato per il sindaco

Nuovo tweet di commento al voto del sindaco di Verona Flavio Tosi. Dopo aver parlato di occasione persa e aver apprezzato la coerenza di Matteo Renzi che ha annunciato le sue dimissioni, Tosi ha parlato del centrodestra descrivendo i "partiti del No come l'armata Brancaleone. Nel 40% del Sì, il 15% sono elettori di centrodestra che vogliono cambiare in meglio il nostro Paese".

Una vittoria, quella del No, che ha forti ripercussioni politiche. Con la fine del governo Renzi, svenisce del tutto l'ipotesi (già comunque debole) di un terzo mandato di Tosi alla guida di Verona. E il centro culturale l'Officina, come il Popolo della Famiglia, hanno commentato l'esito del voto con un occhio proprio alle prossime amministrative veronesi. Il loro auspicio è che quel centrodestra che si è battuto per il No torni alla guida di Verona.

Michele Croce, candidato sindaco di Verona Pulita, non bada alla vittoria del No e si concentra sull'affluenza al voto, tornata alta. "È stata l'occasione per portare alle urne, a Verona, ben il 76% degli aventi diritto - ha detto Croce - Una percentuale altissima che ribadisce la vivacità della nostra città che sulla democrazia non accetta lezioni da nessuno e che si prepara a scegliere in massa chi la guiderà dalla prossima primavera: prevedo un impegno civico senza precedenti. Nel nostro piccolo questo referendum sancisce la definitiva uscita di scena di chi ha deciso di avventurarsi nelle dinamiche politiche nazionali mettendo in secondo piano la propria città: Verona è bellissima ma è totalizzante, o fai il sindaco o fai altro".

Come Tosi, anche la parlamentare veneta del PD Laura Puppato ha parlato di occasione persa e di un popolo del No troppo diverso al suo interno. "Politicamente questo risultato dimostra ancora una volta la debolezza degli avversari che, sconfitto Renzi, non avranno alcun progetto per governare il paese".

Gioisce invece il coordinatore regionale di Fratelli d'Italia Sergio Berlato che ora guarda come tutti al presidente della repubblica Mattarella. "Se non dovesse sciogliere le Camere - scrive Berlato - spero che tenti la via del solo governo di scopo per varare una nuova legge elettorale che ci porti al voto anticipato quanto prima".

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