Chiosco abbandonato in Borgo Venezia, Pd all'attacco: «Ora spunta pure un bivacco»

«A distanza di quasi un anno dalla nostre ultime segnalazioni, - spiegano gli esponenti Pd - constatiamo che l’amministrazione non è ancora stata in grado di farsi rispettare»

Una delle foto denuncia del chiosco in via Montelungo divulgate dagli esponenti Pd Federico Benini e Giorgio Furlani

«A distanza di quasi un anno dalla nostre ultime segnalazioni in merito al chiosco abbandonato nel parcheggio di via Montelungo in Borgo Venezia, constatiamo che l’amministrazione non è ancora stata in grado di farsi rispettare: malgrado il provvedimento dell’aprile 2018, che aveva revocato i titoli abilitativi ad esercitare l’attività di somministrazione di alimenti e bevande; malgrado nel giugno 2018 fosse stata revocata anche la concessione per l’occupazione di suolo pubblico e fosse stato dato ordine di liberare l’area e "ripristinare lo stato dei luoghi"; nonostante lo scorso 25 marzo 2019 il settore Edilizia del Comune abbia addirittura disposto la "demolizione" d’ufficio del baracchino, il chiosco, comprensivo di furgoncino (fermo da tempo immemore), veranda e attrezzature si trova ancora al suo posto». A dichiararlo sono Federico Benini, capogruppo comunale a Verona del Partito democratico e Giorgio Furlani componente del Sesto Circolo Pd.

La documentazione fotografica prodotta da Benini Furlani il 17.04.2019

«Sarebbe questa l’amministrazione che dovrebbe fare gli sgomberi nelle case occupate e riportare l'ordine in città? - si chiedono ancora sarcastici gli esponenti Dem - Un cosa a dire il vero è cambiata: nel frattempo la veranda è stata usata come bivacco probabilmente da sbandati e senza tetto. Come documentano le nostre foto, fa bella mostra di sé all’interno della veranda un giaciglio perfettamente rassettato, segno che la struttura è tuttora abitata, non si sa a quale titolo».

La replica sulla questione è arrivata nelle scorse ore da parte di un membro della maggioranza, il consigliere Niccolò Sesso esponente della lista del sindaco Battiti per Verona, il quale ha scelto di affidarsi ai social per rispondere: «Vi ricordo che siamo in Italia e i procedimenti tecnici e burocratici, purtroppo, sono come ben sapete abbastanza lunghi. Partiamo dal presupposto che la lamentela è stata presentata dal Pd, - ha quindi aggiunto il consigliere Niccolò Sesso - e già questo mi sorprende visto che su questo tema, in consiglio di circoscrizione, si sono astenuti».

Entrando poi nel merito, il consigliere di Battiti per Verona ha spiegato: «In seguito ai numerosi sgombri che ha effettuato la polizia locale, si è proceduto, vista l'inottemperanza del privato a sbaraccare lo stabile, ad effettuare un'ordinanza di demolizione. Perché venga resa esecutiva, - ha infine concluso il consigliere Niccolò Sesso - è necessario aspettare i 60 giorni utili per un eventuale ricorso da parte del privato».

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