Bici a Verona, Fiab registra un incremento dei passaggi del 27% rispetto al 2019

«Siamo forse di fronte alla tanto agognata “svolta” nel sistema della mobilità cittadina? È ancora presto per dirlo», dice l'associazione. Ma i dati rilevati per la Giornata Mondiale Senz’auto sono incoraggianti

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L’annuale rilevazione Fiab Verona ai 9 varchi di accesso alla città mostra quest’anno un deciso aumento del numero dei ciclisti urbani in circolazione: martedì 15 settembre dalle 7 alle 9.30 i volontari Fiab hanno infatti contato 5.438 passaggi di biciclette, il 27% in più rispetto ai 4.281 rilevati nel 2019, che fu peraltro un anno di forte flessione. Si tratta comunque del migliore risultato dal 2015.

Gli incrementi, rispetto allo scorso anno, vanno da un minimo del 10% registrato a Ponte Nuovo ad un massimo del 54% registrato a Ponte Aleardi. Significativi anche gli aumenti in Corso Milano (+37%) e in Viale Piave (+40%).

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«Siamo forse di fronte alla tanto agognata “svolta” nel sistema della mobilità cittadina? È ancora presto per dirlo», dice l'associazione. Va innanzitutto precisato che la rilevazione Fiab è una iniziativa dimostrativa che l’associazione svolge ogni anno nella Giornata Mondiale Senz’auto, apice della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile. Serve innanzitutto a ringraziare chi si muove responsabilmente senza inquinare: i ciclisti vengono gentilmente fermati e premiati con un cioccolatino e una copia della nostra rivista Ruotalibera. In secondo luogo, la conta punta a stimolare le amministrazioni affinché prendano sul serio la valenza trasportistica di questo mezzo e si dotino di tecnologia adeguata, come i conta conta-biciclette, a monitorarne i flussi.

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Alla base del risultato particolarmente positivo di quest’anno ci sono, secondo Fiab, diversi fattori: «l’emergenza Covid ha sicuramente indotto tanti veronesi a riflettere sulle proprie modalità di spostamento. Un preziosissimo lavoro in questo senso è stato fatto sui ragazzi delle superiori assieme al coordinamento dei dirigenti scolastici e ai mobility manager scolastici. In secondo luogo siamo senza dubbio in un momento di grande effervescenza per il divenire della mobilità dolce cittadina grazie a provvedimenti presi sia a livello locale che nazionale.
Per Verona ricordiamo il restyling delle piste ciclabili esistenti, l’apertura di nuove stazioni del bike sharing, i nuovi percorsi ciclabili tracciati in circonvallazione interna e in altre strade cittadine di interesse scolastico ricorrendo soprattutto al nuovo strumento delle “corsie ciclabili”. Le corsie ciclabili sono entrate nel Codice della Strada assieme alle “case avanzate” a luglio con la conversione in legge del Decreto Rilancio.
Come associazione siamo soddisfatti di avere dato il nostro contributo nell’individuazione dei nuovi percorsi e delle nuove soluzioni rapportandoci in modo propositivo con Comune e Scuole.
La cassetta degli attrezzi a disposizione delle amministrazioni locali si è ulteriormente ingrandita con le novità contenute nel Decreto Semplificazioni: il doppio senso ciclabile, l’ammissione delle bici sulle corsie preferenziali, l’introduzione delle strade scolastiche e delle strade urbane ciclabili...
Si tratta dunque di un incoraggiante inizio, dal quale possono aprirsi orizzonti di grande interesse verso i quali accompagnare progressivamente la città».

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