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Melegatti, chiesto l'esercizio provvisorio anche per tutelare i lavoratori

La richiesta è stata inoltrata dai curatori fallimentari. Riattivare provvisoriamente l'azienda potrebbe essere conveniente e aiutare i dipendente ad accedere agli ammortizzatori sociali

Salvare il lievito madre e sistemare l'azienda in modo tale che, non appena ce ne saranno le condizioni, la produzione possa ripredere il più rapidamente possibile. È ciò che si spera di fare alla Melegatti, riuscendo al tempo stesso a limitare il già pesante passivo che grava sul bilancio e che ha portato l'azienda al fallimento.

Che si percorra dunque la strada dell'esercizio provvisorio, questo hanno chiesto i curatori fallimentari, inviando una relazione al tribunale di Verona. Una strada, come riportato da TgVerona, necessaria per accedere agli ammortizzatori sociali per i lavoratori. Sarebbero, infatti, pochi quelli che ritornerebbero nello stabilimento di San Giovanni Lupatoto per non spegnere del tutto il motore dell'azienda. Per tutti gli altri ci sarebbe la cassa integrazione straordinaria.

Una soluzione ovviamente temporanea, utile a tamponare questo periodo di transizione tra il fallimento e la nuova acquisizione. Non mancano infatti le manifestazioni d'interesse, ma occorre vedere quante di queste sono veramente serie. La prossima settimana potrebbe essere quella del bando, nella speranza che l'offerta migliore sia anche quella giusta per far rinascere lo storico marchio veronese del pandoro già da luglio.

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