Giovedì, 28 Ottobre 2021
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Melegatti, fine della storia. Il tribunale ha dichiarato il fallimento dell'azienda

Inutile anche l'ultimo tentativo dei dipendenti che avevano lanciato un appello al giudice: "La Melegatti siamo noi. Ci permetta di continuare ad avere un futuro"

La si può leggere a pagina 11 de L'Arena di oggi, 29 maggio 2018. È una comunicazione a pagamento firmata dai dipendenti di Melegatti e della Nuova Marelli. Una lettera indirizzata al giudice del tribunale di Verona che deve decidere se accogliere la richiesta di fallimento avanzata dal pubblico ministero oppure concedere un'ulteriore proroga all'azienda dolciaria di San Giovanni Lupatoto, la quale potrebbe essere salvata dal piano presentato dal fondo americano D.E. Shaw & Co..

Ma prima di rivolgersi al giudice, i dipendenti hanno voluto mettere in chiaro una cosa, scrivendo a lettere molto grandi: "La Melegatti siamo noi". Una frase che gli stessi hanno poi spiegato all'interno della lettera, definendosi quella parte "onesta, credibile e seria" della Melegatti che con "dignità, sacrificio e senso del dovere ha mantenuto in vita l'anima dell'azienda, il suo lievito madre".

Per i lavoratori della Melegatti, quella della D.E. Shaw & Co. è l'unica proposta che può garantire un futuro per 350 famiglie. Il fondo americano, hanno rivelato i dipendenti, "da oltre un anno sta alacremente lavorando e inspiegabilmente non è stato preso in considerazione, mentre al contrario si sono avvicendate tante situazioni e soluzioni particolarmente curiose".

L'appello finale è dunque quello di non porre fine alla storia della Melegatti per "continuare ad avere un futuro per noi e per le nostre famiglie". Firmato: "I dipendenti Melegatti e Nuova Marelli".

Però anche il messaggio dei lavoratori non è servito, perché L'Arena e molti altri quotidiani hanno dato la notizia peggiore che si potesse dare. Il collegio del tribunale di Verona presieduto da Giulia Rizzuto ha infatti dichiarato il fallimento della Melegatti e della controllata Nuova Marellì di San Martino Buon Albergo, a causa della pesante situazione debitoria dell'azienda.

“Stiamo seguendo, come sempre ormai da settimane, la situazione della Melegatti passo dopo passo. Ora attendiamo il commissario per un primo confronto”.
Ha commentato il presidente del Veneto Luca Zaia, che poi ha proseguito: "Avvieremo quanto prima un confronto che consenta di garantire quelli che sono obiettivi irrinunciabili come mantenere l’attività produttiva e quindi i mercati di riferimento, salvaguardare l’occupazione, mantenere in vita un marchio storico e una azienda simbolo del Veneto e delle sue tipiche produzioni dolciarie.
Su questo, posso fin d’ora garantire – ha concluso – che la Giunta regionale metterà tutto il suo impegno".

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