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Ai comuni veronesi, oltre 7,5 milioni di euro in ristori per la tassa di soggiorno

Il 2020 è stato l'anno nero del turismo a causa del coronavirus e quindi le amministrazioni locali non hanno potuto incassare quanto preventivato dall'imposta di soggiorno. Nel Veronese, la perdita rispetto al 2019 è stata del 56%

Turisti sul Lago di Garda (Foto di repertorio)

Per il settore turistico del Veneto il 2021 è l’anno della ripartenza. Ci vorrà però del tempo per recuperare il volume di arrivi e presenze pre-Covid, ma anche per tornare al livello di gettito 2019 dell’imposta di soggiorno. Infatti, secondo l'ultimo studio della Fondazione Think Tank Nord Est, nel 2020 gli incassi dell’imposta di soggiorno nei Comuni del Veneto sono scesi complessivamente del 56%, passando da 84,9 milioni di euro a 37,3 milioni. Si tratta di una flessione significativa per i bilanci dei 137 Municipi veneti che hanno introdotto l'imposta: nei principali Comuni turistici vale in media il 12,5% delle entrate tributarie, con punte di quasi il 29%. La riduzione del gettito registra il valore massimo nel Padovano (-62,8%) ed il minimo nel Bellunese (-48,6%).

tassa soggiorno 2019-2020 tabella 1-2

Per far fronte alla diminuzione degli incassi, il Governo ha deciso di intervenire, stanziando ben 350 milioni di euro (l’anno scorso in totale furono 400) quale ristoro parziale delle minori entrate derivanti dall’imposta di soggiorno. La prima tranche di contributi, pari a 250 milioni di euro, è stata ripartita sulla base dell’effettiva perdita di gettito registrata dai Comuni nel periodo marzo 2020 - febbraio 2021, rispetto ai dodici mesi precedenti. I Municipi del Veneto hanno ottenuto dallo Stato quasi 37 milioni di euro, una cifra che copre il 43,5% degli incassi del 2019, prima della pandemia. Si tratta di uno stanziamento importante, che verrà integrato da una seconda (ma più contenuta) tranche entro fine ottobre.
La quota maggiore dei contributi statali va ai Municipi veneziani, che ottengono un acconto di 23,5 milioni di euro, di cui oltre 18 milioni spettanti a Venezia. Jesolo riceve 1,6 milioni di euro, mentre San Michele al Tagliamento quasi 1,4 milioni, Cavallino-Treporti oltre 900mila euro e Caorle circa 840mila. Alla provincia di Verona spettano 7,5 milioni di euro, di cui quasi 3 milioni al capoluogo scaligero, circa 840mila a Peschiera del Garda, 752mila a Bardolino, 684mila a Lazise, circa 550mila a Malcesine.

tassa soggiorno 2019-2020 tabella 2-2

«Si tratta di un cospicuo stanziamento di risorse - ha commenta Antonio Ferrarelli, presidente della Fondazione Think Tank Nord Est - che consentirà ai Comuni di proseguire il proprio piano di interventi in materia di turismo. È però fondamentale che si rispetti la finalità dell’imposta di soggiorno: una tassa di scopo istituita proprio per sostenere il settore turistico. Questo comparto ha bisogno di grandi investimenti nei prossimi anni e di progetti di area vasta condivisi tra più amministrazioni locali. In questa prospettiva, i contributi potrebbero anche stimolare l’iniziativa privata su specifici progetti per aumentare la competitività delle destinazioni, a partire dal miglioramento dell’accessibilità, l’allungamento della stagione per favorire la redditività delle imprese, l’integrazione dell’offerta con proposte basate su eventi, cultura ed agroalimentare al fine di attirare nuove tipologie di clienti ed intercettare nuovi mercati».

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