Cronaca Centro storico / Via dello Zappatore

Tentata violenza sessuale su una 16enne. Veronese condannato a 2 anni

La vittima era la migliore amica della figlia. Via Whatsapp l'uomo le scriveva messaggi sempre più espliciti, anche fino a ricattarla

Due anni di carcere con pena sospesa. Questa la condanna patteggiata ieri, 29 marzo, da un 56enne veronese accusato di tentata violenza sessuale.

La vicenda è stata raccontata da Manuela Trevisani su L'Arena. L'uomo avrebbe inviato dei messaggi via Whatsapp alla migliore amica della figlia, una ragazzina di 16 anni. Con questi messaggi, l'uomo voleva cominciare un rapporto intimo con la giovane, un rapporto fatto anche di ricatti sessuali. L'uomo infatti scriveva che se lei non avesse fatto tutto quello che le ordinava, non le avrebbe permesso di vedere sua figlia.

I messaggi sono andati avanti per un paio di settimane, nel febbraio del 2016. Il 56enne aveva ordinato all'amica della figlia di non parlare con nessuno del loro segreto. Ma quando le richieste sono diventate troppo esplicite e pressanti, la 16enne si è confidata con un'altra amica che a sua volta lo ha detto alla madre. La donna ha spinto la giovane ad aprirsi con i genitori e a parlarne con loro. Sono stati poi i genitori della vittima a denunciare l'uomo e a far partire il processo che si è concluso con la condanna di ieri.

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