Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Villafranca di Verona / Via Magenta

Verona, serie di furti alle scuole: davanti al giudice tutti i membri della baby gang. Si vantavano sul web

Superiori e società sportive nel mirino dei giovanissimi ladri di Villafranca. Agivano come ladri "esperti": un sopralluogo e poi di notte il colpo. Smontavano i motorini per sistemare quelli di loro proprietà. L'unico maggiorenne già condannato

Avevano messo in atto una serie di furti nelle scuole di Villafranca. Soprattuto nei licei "Medi" e "Anti". Una “baby gang” di dieci ragazzini con un solo maggiorenne tra loro. Dopo aver “colpito” avevano avuto anche l’idea di pubblicare sul social network Facebook la bravata a corredo di un articolo pubblicato dopo la razzia. Tutti andranno a processo per furto aggravato in concorso al Tribunale dei Minori ma per colui che allora aveva 18 anni (era il 2011) è arrivata la condanna a un anno. Tutti studenti ma alquanto turbolenti. I carabinieri, dopo aver avviato le indagini in seguito ai fatti avvenuti alla “Lepanto dell’Alpo” e alle Superiori di Villafranca, erano passati a raccogliere le testimonianze.

La chiave di volta fu la confessione di uno dei giovani, accompagnato in caserma dalla madre. Non ci volle molto poi a collegare il commento sul web al membro della baby gang. Le denunce di sparizioni (e successivi ritrovamenti) di scooter e biciclette cominciarono a fioccare nella primavera di 3 anni fa. secondo i carabinieri rubavano i mezzi per smontarli e rimontare i pezzi sui proprio ciclomotori. Le bici invece venivano razziate per “fare un giro” nei dintorni e venivano poi abbandonate dove capitava. In estate si era già perso il conto di tutti quei furti. Almeno una dozzina però quelli accertati. I militari riuscirono a risalire ad un giovane che sollecitato dalla madre vuotò il sacco. Spiegò che lui e i suoi amici avevano cominciato a “divertirsi” rubando nei dintorni e indicò tutti i nomi dei presunti complici. Alla fine, agosto 2011, vennero individuati 11 studenti. Organizzavano tutto come una vera e propria baby gang: sopralluogo sulla bici rubata e poi con il buio entravano in azione tagliando le recinzioni e sequestrando gli scooter messi meglio. In un caso, come spiega L’Arena, ne riuscirono a rubare quattro. L’8 agosto comparve poi un commento su Facebook, come spiega il quotidiano locale:

«Leggete butei...siamo i migliori»

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