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Verona, riconoscono l'auto del pusher e scatta la fuga: fermato dopo chilometri di pericolo

Quando hanno visto l’Alfa Romeo 147, che poco tempo prima era stata fermata senza assicurazione ed era fuggita da un posto di blocco, gli agenti della polizia locale si sono messi a seguirla: da Cologna a Zimella a folle velocità

Aveva addosso hashish e cocaina già divisa in dosi e parte ancora “da tagliare”. Non c’è da stupirsi, quindi, se appena ha visto gli agenti della polizia locale se l’è data a gambe, a tutta velocità. Un inseguimento in pieno giorno, con un caldo asfissiante, e che si è concluso con le manette. Ovvero quelle scattate ai polsi di un marocchino 29enne, disoccupato e senza fissa dimora in Italia. Secondo le ricostruzioni, lo spacciatore, sabato scorso, proveniva dalla provincia di Padova ed era giunto a Cologna nelle ore precedenti. Forse aveva preso contatti con qualche compratore: sta di fatto che i due agenti di pattuglia della Adige-Guà, al termine di un pattugliamento a Roveredo, stava perlustrando la zona di Sant’Andrea dove ha sede un vecchio casale in cui sono domiciliati sedici stranieri, prevalentemente nordafricani, alcuni dei quali con precedenti.

Quando hanno visto l’Alfa Romeo 147 di colore nero, che poco tempo prima era stata fermata senza assicurazione ed era fuggita da un posto di blocco a Veronella, si sono messi a seguirla. L’inseguimento è nato da lì: il conducente ha cominciato ad accelerare e fin da subito è sembrato un film poliziesco. Prima su via Tiro e poi sul ponte in velocità, verso il centro storico di Cologna. Ancora più veloce su via Cardo mentre all’altezza dell’ex istituto “Del Zotto” qualcosa era volato dal finestrino. Non ha mai accennato a volersi fermare: in direzione Zimella ha percorso un tratto del ponte in contromano per evitare le auto presenti. La sua fuga è terminata dopo diversi concitati minuti, nella zona di Baldaria. Per poco l’Alfa Romeo non investiva alcuni passanti giunti davanti alla chiesa per la messa di ringraziamento di fine anno scolastico. Poi, come spiega L’Arena, l’epilogo:

I due agenti sono riusciti a chiudere la strada all'Alfa Romeo costringendo il marocchino a scendere. Il 29enne di dimenava e non voleva saperne di salire nell'auto di pattuglia, così i vigili sono stati costretti ad ammanettarlo. Più tardi, hanno recuperato i sacchetti lanciati dal finestrino e vi hanno trovato 4,5 grammi di hashish, un grammo di cocaina pronta all'uso e altri 10 grammi di polvere bianca purissima. Il pm Bianca Rinaldi ha convalidato l'arresto e ieri il giudice ha imposto a Lakrichat l'obbligo di firma giornaliera nella caserma dei carabinieri di Cologna. Il processo si terrà a settembre

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