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La gioielleria "Uno De Silvestri" a Grezzana

La gioielleria "Uno De Silvestri" a Grezzana

Verona, rapina alla gioielleria: malvivente stende a pugni sul viso la titolare. Il marito lo mette in fuga

Nell'agosto del 2004 lo stesso titolare della gioielleria, Sandro De Silvestri, esasperato da diverse razzie nel negozio, aveva reagito sparando due colpi di pistola contro il malvivente di 20 anni, uccidendolo

Attimi di paura alla gioielleria "Uno" di Grezzana, dove un furfante, parzialmente coperto con una parrucca bionda è entrato minacciosamente per tentare una rapina. E' accaduto nel negozio di via Roma, verso le 10e30 di giovedì. Avvicinatosi a Rosanna Padovani, moglie del titolare, al lavoro dietro al bancone, l'ha colpita con un violento pugno sul volto, atterrandola per renderla innocua. Mentre cercava di legarle i polsi, dopo averle immobilizzato le gambe con alcune fascette da elettricista, è rientrato il marito, Alessandro De Silvestri, che, intervenuto, è riuscito a metterlo in fuga. Ma non senza qualche complicazione dato che, al fine di guadagnare la porta, il furfante si è scagliato contro De Silvestri e un amico che lo stava accompagnando. Il malvivente, a mani vuote, è uscito dal negozio ed è salito a bordo di una Nissan Micra, strappando le chiavi dalle mani della proprietaria, una signora veronese, che l'aveva appena parcheggiata poco distante.

La proprietaria dell'auto, una donna, era entrata per qualche minuto in un negozio. Il ladro sarebbe fuggito a tutta velocità verso il centro città. Il titolare è stato costretto ad andare al Pronto soccorso per farsi curare una ferita alla testa provocata dalla caduta. Anche l'amico è stato colpito con un pugno, senza gravi conseguenze. Sul posto i carabinieri di Verona che hanno diramato le ricerche fornendo un approssimativo identikit del rapinatore. Al vaglio degli investigatori ci sono ovviamnete le telecamere dell'impianto di videosorveglianza che potrebbe chiarire anche la presenza di un eventuale complice.

Nell'agosto del 2004 il titolare della gioielleria, esasperato da diversi casi di rapina, aveva reagito sparando due colpi di pistola contro il malvivente marocchino di 23 anni, uccidendolo. Un suo complice, minorenne, si costituì dopo alcuni giorni di fuga, mentre per De Silvestri, finito sotto processo, il giudice dichiarò l'assoluzione dopo due anni per legittima difesa.

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