Cronaca Borgo Trento / Piazzale Aristide Stefani

Verona, paziente muore a 3 giorni dall'operazione per emorragia: medico condannato a 8 mesi

Un'infezione addominale dopo la laparoscopia risultò fatale per l'uomo. Secondo il giudice il dottore sottovalutò il caso e lo dimise. Dovrà anche pagare danni per 120mila euro ai famigliari. Ma ricorrerà in Appello

Un’infezione accusata meno di due mesi dopo l’intervento gli fu fatale. Entrò all’ospedale di Borgo Trento a febbraio per l’intervento in laparoscopia al fegato, fu dimesso, ma dopo 3 giorni era tornato davanti ai medici. Morì il 5 aprile per una peritonite. Era il 2009, stesso anno in cui il medico curante finì rinviato a giudizio. Il primo grado di processo si è concluso giovedì 16 ottobre scorso: il giudice ha condannato il dottore a otto mesi e al pagamento di una provvisionale di 70mila euro per la vedova e altri 50mila che andranno versati al figlio. Entrambi i famigliari si erano costituiti parte civile. Ma la sentenza sarebbe stata ancora più pesante se il giudice avesse accolto la richiesta del pm per una condanna di due anni.

Spiegano i quotidiani locali che il dottore, tramite il suo avvocato, ricorrerà in appello. Dalla ricostruzione del pm è emerso che il medico sottovalutò i sintomi della presunta infezione che era in corso nell’addome del paziente. Invece di sottoporlo ad una Tac dispose un drenaggio (effettuato da un altro medico) e l’uomo morì per un’emorragia a fegato. Per il giudice ci sono stati gli estremi, dunque, di una terapia “inappropriata”. Nuovi sviluppi sono attesi e rimandati al processo in appello.

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