Verona, operata alla tiroide e dimessa. Dopo due giorni muore all'ospedale

A finire nei guai, dopo la denuncia dei famigliari della donna, sono stati quattro medici. Per l'accusa sarebbero colpevoli di non aver prescritto le adeguate cure post-operatorie all'ex paziente di 46 anni

Era stata dimessa dall'ospedale dopo l'intervento alla tiroide ma dopo due giorni è morta. Una presunta storia di "malasanità" su cui dovrà decidere comunque un giudice. Si tratta della storia della signora Isabella, veronese di 46 anni, moglie e madre di famiglia. Del decesso della signora sono ora accusati quattro medici dell'ospedale "Sacro cuore" di Negrar, dove era stata ricoverata l'11 maggio 2010 per un'operazione chirurgica di asportazione di un tumore benigno. Tre giorni dopo era stata dimessa ma una volta a casa le sue condizioni si erano aggravate talmente tanto da non lasciarle scampo. L'ex paziente sarebbe morta 48 ore più tardi all'ospedale di Borgo Trento, soccombendo ad una grave trombo-embolìa polmonare.

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A far chiarezza sul caso, dopo la denuncia presentata dalla famiglia, è poi intervenuta la Procura. Le indagini hanno coinvolto così quattro medici, colpevoli, secondo l'accusa di non aver prescritto la continuazione della cura con l'eparina prima delle dimissioni della donna. Decisivo, come spiega il Corriere Veneto, risulterà essere l'incidente probatorio del perito.

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