Domenica, 17 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Piazza Brà

Verona, Sel: "convegno omofobo con sostegno di Comune e Provincia"

L'onorevole Alessandro Zan di Sel accusa il sindaco Tosi e il presidente Miozzi sull'incontro del 21 settembre al palazzo della Gran Guardia organizzato da due associazioni "apertamente contro i diritti degli omosessuali"

"A Verona rischia di andare in scena l'omofobia con il sostegno di Comune e Provincia". Lo rileva l'onorevole Alessandro Zan di Sinistra, Ecologia e Libertà, il quale sottolinea che il 21 settembre è in programma al palazzo della Gran Guardia un convegno dal titolo "La teoria del gender: per l'uomo o contro l'uomo?" organizzato da due associazioni, Movimento europeo per la difesa della vita e Famiglia domani, "apertamente - osserva Zan - contrarie ai diritti degli omosessuali. Anche i relatori invitati a partecipare sono espressione di posizioni integraliste quando non apertamente omofobe. Fermo restando il diritto di ognuno a riunirsi, - aggiunge - la cosa che appare vergognosa è che il sindaco Flavio Tosi così come il presidente della Provincia Giovanni Miozzi hanno dato il patrocinio e apriranno i lavori da quanto si apprende insieme con il vescovo di Verona, Giuseppe Zenti".

Per Zan "questa decisione è grave. La politica e le istituzioni non possono sostenere manifestazioni che incitano alla discriminazione e all'omofobia. Mi unisco perciò - prosegue - a quanti stanno in queste ore facendo sentire la propria voce contraria e annuncio che su questa vicenda presenterò un'interrogazione parlamentare. Proprio ora che il parlamento si appresta a votare una legge contro l' omofobia, a Verona con l'avallo dei massimi rappresentanti istituzionali locali si rischia di mettere in atto un' aggressione nei confronti della comunità LGBT (Lesbiche, gay, bisex e transgender). Tosi - conclude Zan - dovrebbe sapere che rappresenta tutti, anche i cittadini gay. O ha deciso invece di farsi leader degli omofobi?". Sulla vicenda sono intervenuti varie associazioni di studenti del Veneto le quali chiedono, tra l'altro, "l'immediato ritiro del patrocinio e le scuse del sindaco e del presidente della Provincia per questo atto grave, che ci impegniamo a contestare duramente".

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