Verona, il cimitero verticale non affonda ma trasloca. Da San Michele alla Marangona in Zai

Le polemiche non sono servite per far abbandonare il progetto. Dalla vendita dell'area il Comune conta di incassare 11 milioni. La Giunta studia lo spostamento. Tosi: "Utile alla città e crea posti di lavoro". Opposizione all'attacco

Polemiche su polemiche e ostruzionismo da membri della maggioranza e l'opposizione. Ma il progetto di "cimitero verticale" non verrà sepolto. Traslocherà in altra zona rispetto a quella iniziale. Sindaco e assessori di Verona, riuniti, hanno deciso che il grattacielo da 100 metri per 35 piani non verrà realizzato a San Michele ma in un'area del Consorzio Zai, come alla Marangona o altri terreni del Quadrante Europa. Dove dovrebbero insediarsi anche i grandi capannoni dell'Ikea.

La Giunta comunale di Verona ha deciso infatti di ricollocare il progetto del cimitero verticale, originariamente previsto a Fondo Frugose, tra la Matarrana e gli stabilimenti dell'azienda alimentare "Aia", in un’area diversa, dando mandato all’assessore all’Urbanistica, Francesco Marchi, di approfondire con la società proponente e con la stessa Zai le modalità di permuta fra le due aree. “Preso atto della posizione della settima Circoscrizione – spiega il sindaco Flavio Tosi - e della petizione dei cittadini di San Michele, contrari alla collocazione del progetto a Fondo Frugose, considerato che l’iniziativa della società “Cielo Infinito” presuppone un investimento importante per la città anche ai fini occupazionali, visto inoltre il parere favorevole espresso dal presidente dell’Accademia Teologica Pontificia, abbiamo avviato un confronto con il Consorzio Zai per definire la possibilità di spostare all’interno di una delle loro aree la realizzazione del cimitero verticale”. Vendendo il lotto di Fondo Frugose il Comune aveva contato di incassare 11 milioni di euro. Inizialmente, per l'area di San Michele era stata avanzata un'offerta di 750mila euro. Lo stesso Tosi, al di là del lato economico, ha dichiarato che il progetto è considerato "utile" per la città: porterebbe posti di lavoro e inoltre sarebbe stato giudicato favorevolmente dal presidente dell'Accademia Teologica Pontificia, in Vaticano.

Dai contatti avviati in via preliminare risulta la disponibilità della società allo spostamento del progetto in una diversa area ma simile per caratteristiche a quella acquisita a seguito di gara pubblica: sia Fondo Frugose che le aree del Consorzio Zai, infatti, sono vicine alla grande viabilità, condizione preliminare richiesta dalla società “Cielo Infinito” per la realizzazione del progetto. Si avvierebbe così la procedura di permuta delle aree: Fondo Frugose passerebbe al Consorzio Zai e la Marangona sarebbe ceduta alla società ideatrice del grattacielo.

Dopo la decisione in Giunta non sono mancate, ovviamente, le polemiche. Soprattutto dall'opposizione: "Finalmente anche l’amministrazione comunale comincia a rendersi conto che il cimitero verticale è un’opera irrealizzabile oltre che dannosa - hanno spiegato i consiglieri comunali del partito Democratico, Michele Bertucco e Stefano Vallani e Luca Granzarolo, membro della settima Circoscrizione -. Anche il proposito di spostarlo al Consorzio Zai sembra una boutade finalizzata a prendere ancora tempo. Irrealizzabile perché la variante urbanistica parla di “servizi cimiteriali” che sono altra cosa rispetto a un cimitero".

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Continua il Pd: "Inoltre il piano cimiteriale dell'Agec risolve il problema delle sepolture per molti anni a venire. Dannosa perché, come il Pd ha detto fin dall’inizio, l’intervento avrebbe avuto un impatto insostenibile per il quartiere di San Michele e avrebbe messo a repentaglio lo sviluppo di una delle più grandi aziende del territorio, l’Aia, che dà lavoro a migliaia di veronesi. Dopo traforo e inceneritore, vediamo dunque sfumare in una bolla di sapone anche l’ennesimo annuncio di questa amministrazione che in otto anni di governo della città non è ancora riuscita a lasciare una traccia significativa (in senso positivo) del suo passaggio".

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