Verona, calci e pugni per rapinare sulla strada i ragazzi di soldi e cellulari: in manette due giovani

Carabinieri di Cerea intervenuti in tre giorni per due casi distinti ma del tutto simili per finalità e violenza scatenata. Arrestati due marocchini di 34 e 21 anni. Intervento anche a San Bonifacio per un parcheggiatore abusivo "turbolento"

Sono finiti in manette entrambi dopo aver aggredito e rapinato due ragazzi per derubarli di soldi e telefoni cellulari. Due colpo del tutto simili fra loro ma distinti e poi finiti con le manette strette ai polsi da parte dei carabinieri di Cerea. Nei guai un cittadino marocchino di 34 anni, per cui si sono aperte le porte del carcere di Montorio, e un altro di 21, ora agli arresti domiciliari. Denunciato a piede libero un terzo marocchino 25enne. Nel primo caso il nordafricano aveva notato un 32enne italiano passeggiare verso mezzanotte in centro a Cerea. Lo aveva pedinato e poi bloccato in via Paride. Erano partite minacce e poi pugni per rapinarlo del cellulare e del portafoglio. Ci ha “guadagnato” solo 20 euro e la fuga perché la vittima ha reagito con rabbia all’aggressione e ha chiamato immediatamente il 112. I carabinieri, mentre il ferito si faceva medicare per le lesioni subite (5 i giorni di prognosi), hanno fatto scattare le indagini che in poco più che 30 minuti hanno portato all’individuazione e all’arresto del marocchino violento. Per lui, passato davanti al giudice, è stato disposto il carcere a Verona.

Nel secondo caso, avvenuto a tre giorni di distanza dal primo, i carabinieri sono invece riusciti a risalire ai responsabili di una rapina ai danni di un marocchino di 23 anni. Il ragazzo è stato aggredito in via Frescà con calci e pugni da due connazionali di 21 e 25 anni. Anche in questo caso lo scopo era sottrargli il cellulare e una manciata di euro. La misura più grave è stata quella subita dal più giovane, messo agli arresti domiciliari, mentre il complice è stat denunciato a piede libero. Al ragazzo aggredito sono stati pronosticati quattro giorni per la guarigione.

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 A SAN BONIFACIO - Un terzo caso di violenza è accaduto a San Bonifacio e ha coinvolto mercoledì mattina due carabinieri. La pattuglia, avvisata da alcuni passanti, si era diretta al parcheggio dell’ospedale “Fracastoro” di San Bonifacio dove era stata segnalata la presenza di uno straniero “molesto”. Si trattava di una vecchia conoscenza delle Forze dell’ordine, un nigeriano 30enne che in passato era stato più volte beccato in flagrante mentre portava avanti la sua attività di parcheggiatori abusivo. I carabinieri, individuato il ragazzo, lo avevano così sollecitato a mostrare i documenti. Per tutta risposta costui si è imbufalito e non solo ha rifiutato di fornire le proprie generalità ma si è anche avventato sui militari spintonandoli. Ha tentato la fuga ma invano e quando lo hanno bloccato ha cominciato a mulinare calci e pugni. Fortunatamente non ci sono state conseguenze fisiche per i controllori. Ma per il 30enne nigeriano sono arrivati altri guai. È stato arrestato per resistenza all’arresto. Il giudice ha convalidato la misura e lo ha rimesso in libertà.

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