Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Borgo Milano / Corso Milano

2014, un anno terribile per le strade scaligere: in crescita gli incidenti mortali

Dai 59 sinistri del 2013, si è passati ai 69 di quest'anno, con un aumento quindi del 16.9%. Un dato tuttavia migliore di quello del 2005, quando i decessi sull'asfalto veronese toccarono quota 89

Il 2014 è stato un anno impegnativo sulle strade di Verona e provincia perché si è registrato l’aumento del 16,9% dei decessi, passando così dai 59 del 2013 ai 69 del 2014. Gli incidenti mortali sono stati 66 in totale. Ma se guardiamo però sul medio periodo, è doveroso aggiungere che rispetto agli 89 morti del 2005, e seppure con andamento altalenante, il trend decennale è comunque in calo.
Analizzando la tipologia di veicoli che si sono scontrati, scopriamo che al 1° posto si trovano i 15 incidenti tra auto/moto per passare poi al 2° posto con i 14 incidenti con una sola auto coinvolta (autonomo) e al 3° posto con gli 8 sinistri tra auto/auto.
L’incidenza mortale per tipologia di conducenti vede i motociclisti/scooteristi come protagonisti assoluti con ben 25 decessi, seguiti dai 10 ciclisti, 6 trasportati su autovettura e chiudere 5 pedoni.
Passando alla tipologie di strade, benchè il dato sia in attesa di certificazione ISTAT, si riscontra una sostanziale equilibrio tra ambito urbano ed extraurbano, ma si conferma il drastico calo sulla viabilità autostradale con soli 2 decessi all’attivo.

Il 2014 è iniziato in maniera virtuosa con gennaio, febbraio e marzo con un basso tasso di mortalità, ma con l’arrivo di aprile e l’incremento dell’uso delle due ruote sono aumentati i sinistri mortali raggiungendo il picco di settembre con ben 10 decessi. I giorni più a rischio per i veronesi sono sostanzialmente il sabato e la domenica con una concentrazione rispettiva di 19 e 16 sinistri mortali sui 66 totali. Attenzione quindi alle notti di venerdì e sabato, ma più in generale l’intero week end risulta essere pericoloso, soprattutto per le due ruote di elevata cilindrata. I decessi notturni non riguardano solo le fasce dei più giovani, poiché anche i conducenti con maggiore esperienza rimangono vittime di questa tipologia d’incidenti.
Proseguendo con la distinzione tra uomini e donne, si conferma in pieno il pesante trend maschile con ben 57 decessi a fronte dei 12 femminili. Gli incidenti mortali che hanno visto coinvolti stranieri sono il 25,7 % del totale, ossia 17 incidenti su 66.
Chiudiamo l’analisi con l’età delle persone decedute registrando così una sostanziale unica ed ampia fascia che va dai 23 ai 69 anni, la quale si distribuisce equamente il tragico bilancio, eccezion fatta per quella dai 40 ai 49 anni che registra il picco massimo con 14 decessi rispetto ai 10 per ognuna delle rimanenti fasce d’età.

La Polizia di Stato con la Specialità della Polizia Stradale, la cui attenzione è particolarmente rivolta alla viabilità autostradale, concentrerà anche nel 2015 le proprie forze sui duplici fronti della prevenzione e della repressione di tutti quei comportamenti che pongono a rischio l’incolumità delle persone sulla strada. I controlli legati al contrasto della sinistrosità notturna, all’assunzione di alcol e droghe, alla distrazione alla guida ed agli eccessi di velocità rimangono tra i primi obiettivi per limitare gli incidenti stradali. A questo si aggiunga tutta l’attività di prevenzione posta in essere dal personale del Progetto Icaro della Polstrada, affiancato dal Gruppo di prevenzione di Verona Strada Sicura (SUEM 118, Vigili del Fuoco, Familiari dei 5 ed Atleti disabili del GSC Giambenini) che saranno presenti anche quest’anno nelle scuole e nei comuni di Verona e provincia per sensibilizzare la popolazione sull’importanza della vita attraverso la sicurezza stradale.

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