Roncà, vivi per miracolo. Avevano trovato e giocato con una bomba a mano

Due quindicenni della frazione di Brenton non pensavano che si trattasse sul serio di un ordigno bellico della seconda guerra mondiale. Per fortuna non è esploso

Il tipo di granata ritrovato dai due ragazzini (Foto Wikipedia)

Ci hanno giocato, l'hanno lanciata in un pollaio e l'hanno fatta rotolare in un pendio. Aveva la forma di una boccetta da liquore, ma in realtà era una bomba a mano inesplosa risalente alla seconda guerra mondiale. L'ordigno, nonostante tutto e per fortuna, non è esploso e in attesa degli artificieri è stato custodito dalla famiglia del quindicenne che l'ha ritrovato.

Una storia che è stata raccontata dagli stessi miracolati protagonisti a Paola Dalli Cani de L'Arena. Sono due quindicenni della frazione di Brenton di Roncà che sabato scorso, 16 dicembre, comminavano lungo i fianchi di un'innevata Valle dei Lavandari. Su un albero hanno visto un'oggetto sferico e con un bastone l'hanno fatto cadere. L'hanno preso e hanno sospettato che fosse una bomba, ma non aveva la sagoma che comunemente viene associata ad una bomba a mano e così ci hanno giocato per un po' fino a quando non l'hanno portata ad un amico. Quest'ultimo è convinto che si tratti di un ordigno dell'esercito tedesco. I due ragazzini cercano su Google e cominciano a credere che l'oggetto che hanno trovato è effettivamente una bomba a mano. La conferma arriva quando mandano la foto ad un'amica di famiglia che conosce un esperto in materia. Non ci sono più dubbi: quell'oggetto è una granata e così viene dato l'allarme raccolto dai carabinieri.

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Sono state le forze dell'ordine e gli artificieri a spiegare ai due ragazzi i grossi pericolo che hanno corso. E i genitori di uno dei due hanno spinto il ragazzo a raccontare la sua esperienza, sperando che altri coetanei non sottovalutino il pericolo, perché non sempre le storie possono avere un lieto fine come in questo caso.

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