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Sos traffico: "La citt finir paralizzata"

Il Pd lancia l'allarme per le ex-Cartiere. Il giallo della rotonda in Basso Acquar

“Ci serviremo dell’elicottero”. Questa la battuta del consigliere comunale Pd, Maria Luisa Albrigi, che non nasconde anche la sua preoccupazione da residente a Verona Sud. Ed è proprio per i lavori alle ex Cartiere che il Pd prevede un lavoro “tutto da rifare”. Se non altro da studiare in previsione di ciò che sarà l’intera zona dopo l’inizio dei lavori: “Con il programma delle grandi opere sia apre la stagione dei ‘grandi cantieri’. Con i lavori al Traforo, all’ospedale, in lungadige Capuleti e questo di Verona Sud si rischia il blocco assoluto di tutti gli ingressi della città che provengano da San Giovanni Lupatoto. Non si capisce come si intendano cominciare dei lavori di questa portata senza un piano logistico e viabilistico. Da quello che ci risulta poi esiste un “giallo” sulla presunta rotonda di via Tombetta e Basso Acquar che prima era in programma e ora sembra non esistere più. Ci sono incertezze da appianare per il bene della città”.

Una situazione poco rosea quella che sospetta il Pd scaligero che riprende in parte le stesse preoccupazione dell’amministrazione comunale e dell’assessore all’Urbanistica Vito Giacino sui disagi che si verranno a creare alle ex Cartiere. “Opere essenziali” aveva annunciato la scorsa settimana il vicesindaco in persona, che ai consiglieri del centrosinistra però qualche dubbio lo fanno venire. Specialmente circa il posizionamento della rotonda tra Basso Acquar e via Tombetta, che in un primo momento era stata accantonata per “impossibilità tecniche”, essendo prevista a ridosso di una rivendita di motocicli e pezzi di ricambio. “Ora la rotonda è tornata sul progetto- spiega il consigliere della quinta Circoscrizione, Andrea Magro- quindi o non si tiene conto della votazione del Consiglio oppure bisognerebbe spiegare come l’opera sia stata ora resa possibile”.

Dubbi, incertezze, chiarimenti quello che chiede il Pd anche nei termini del servizio di trasporto pubblico che dovrebbe essere previsto: “Dovrebbero rivelarsi necessarie le misure per potenziare il pubblico rispetto al privato ma questo implica uno studio approfondito anche per garantire corsie preferenziali nell’intera zona. Che ora non sono previste. La Giunta dovrebbe rendersi conto che prima è necessario un piano logistico, poi la messa in cantiere. Prima le proposte poi la realizzazione”.

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