Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca Roverchiara

Vandali a Roverchiara, parla il sindaco: "Atto gratuito, ora troviamo i responsabili"

Dopo il danneggiamento delle scuole medie e il tentato incendio nel vicino ambulatorio medico, la prima cittadina Loreta Isolani esprime tutto lo sconcerto del comune scaligero davanti a quello che pare essere stato un atto di distruzione gratuita

Ad un paio di giorni di distanza dall'atto vandalico che ha visto danneggiati gli spazi delle scuole medie cittadine e quelli di un vicino ambulatorio medico, a Roverchiara resta ancora nell'aria un forte senso di sconcerto ed incredulità. Difficile capire il motivo di un gesto che è apparso sconvolgente nella sua gratuità. La più amareggiata da quanto accaduto è Loreta Isolani, sindaco del comune scaligero.

CHIAMATA NOTTURNA - È lo stesso sindaco a raccontarci nei dettagi quanto scoperto dai carabinieri, quando è scattato l'allarme alla scuola, infatti, anche la prima cittadina di Roverchiara si è precipitata a scoprire cosa stava succedendo. Assieme a lei sono intervenuti immediatamente anche i carabinieri di Legnago, che in quell'occasione hanno dato prova della loro perizia e scrupolosità. "Quando siamo arrivati sul posto - spiega il sindaco - non si vedeva niente. Ormai i vandali erano già scappati e non si riusciva a capire se ci fossero ulteriori problemi. Sono stati i militari dell'Arma ad insistere per controllare anche all'interno dell'ambulatorio, scoprendo così il cestino dato alle fiamme che se lasciato bruciare avrebbe potuto causare chissà quali danni. Non posso che ringraziare ancora una volta i carabinieri di Legnago per la loro tempestività e il loro zelo".

VANDALI SENZA SCOPO - "La cosa che lascia a bocca aperta - continua il sindaco Isolani - è che non si riesce a capire la motivazione di questo gesto. I teppisti che sono entrati nell'ambulatorio hanno distrutto tutto quello che trovavano, addirittura hanno perso del tempo a segare a metà le porte, ma non hanno rubato niente. Eppure all'interno dello studio medico c'erano parecchie cose di valore, come ad esempio un computer nuovo di zecca che non è stato neppure toccato. A quanto pare - prosegue il primo cittadino di Roverchiara - chiunque abbia preso d'assalto le scuole e lo studio non intendeva affatto rubare, voleva solo divertirsi a distruggere tutto. Èallarmante constatare come queste cose accadano anche nei piccoli paesi come il nostro, che si pensano pacifici e tranquilli, ma ancora più triste è pensare che, con ogni probabilità, a compiere questo scempio sono stati dei ragazzi, giovani che pensavano di fare chissà quale bravata. Adesso - conclude il sindaco - il nostro obiettivo è catturare i responsabili, punirli e, soprattutto, fargli capire l'inutilità del loro gesto". 

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