menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Scomparsa dopo una richiesta di aiuto, 42enne di Cerea ritrovata a Mantova

Due post su Facebook, uno molto lungo e l'altro composto da un brevissimo "Aiutatemi", entrambi decisamente allarmanti, lasciati da Laura Ziviani, 42 anni di Cerea, durante la sera di giovedì 8 dicembre, poi di lei nessuna traccia fino al ritrovamento di questa mattina

Dalla serata di giovedì 8 dicembre Laura Ziviani, 42enne di Cerea, aveva fatto perdere ogni sua traccia. Familiari e amici, tremendamente preoccupati, avevano lanciato il loro accorato appello, in molti casi anche attraverso i social, affinché la donna tornasse a farsi sentire e facesse rientro a casa. E proprio tramite la sua pagina Facebook, Laura Ziviani nelle concitate ultime ore prima della sparizione aveva espresso il proprio stato d'animo, condizionato in modo evidente da un forte malessere.

Alle 21.31 di giovedì 8 dicembre, il suo ultimo post prima della scomparsa recitava così: "non riesco più a vivere in questa casa, in questo paese. Hanno distrutto la mia dignità, mi hanno oltraggiato all'inverosimile". Uno sfogo, ma i toni drammatici che esprimeva il messaggio di Laura, aveva suscitato inevitabilmente qualche preoccupazione. E a chi si domandava le cause scatenanti la sofferenza di Laura, ebbene, il prosieguo del suo messaggio sembrava lasciare pochi dubbi. Un lungo urlo di dolore che chiamava in causa tutti coloro che le avevano vissuto attorno, compresi i genitori nei confronti dei quali Laura impiegava parole durissime.

L'intero contenuto del messaggio ha tuttora, anche alla luce del suo ritrovamento, evidentemente delle implicazioni che dovranno essere valutate adeguatamente dagli inquirenti, essendo le accuse lanciate dalla donna comportanti possibili rilievi penali. Si parla di presunti abusi sessuali, pedofilia, immagini di nudo diffuse nel web, ma anche di amicizie rivelatesi "false", fragilità e timidezze di Laura che invece di essere accettate sembrerebbero essere state schernite o nella peggiore delle ipotesi sfruttate. Una specie di lunga autoanalisi da parte di Laura, la quale sembrava ripercorrere in questa sorta di confessione il racconto della sua intera esistenza. Si parlava anche della sua condizione mentale, lei stessa ricordando i sui ricoveri: "Chi mi conosce sa che stavo molto male e che ero dentro e fuori in continuazione dall'ospedale psichiatrico".

Ora, tutto questo come detto dovrà essere valutato con molta attenzione. Non è affatto certo o scontato che corrisponda a verità ogni cosa espressa da Laura nei suoi messaggi di giovedì scorso, ma ciò che più conta, ovviamente, è il fatto che ora la donna sia stata ritrovata e che, stando alle prime informazioni pervenute, si trovi in buone condizioni di salute. Il ritrovamento, dopo circa due giorni di intense ricerche, è avvenuto verso le ore 9.30 di oggi, sabato 10 dicembre, a Mantova, nei pressi della locale stazione ferroviaria.

Un ringraziamento va ovviamente a tutti coloro che in queste fasi difficili hanno profuso i loro sforzi, dai Carabinieri della stazione di Cerea, così come quelli della Compagnia di Legnago, ma anche i Vigili del Fuoco, intervenuti nell'immediato e che anche stamane al cambio del turno, verso le 8.00 sono tornati a battere il territorio di Cerea con 13 uomini sul campo. Sono state inoltre impiegate le unità cinofile, in azione anche gli Agenti della Polizia Locale e gli uomini della Protezione Civile. I messaggi di solidarietà e gli appelli affinché la donna tornasse a farsi sentire, nel frattempo si erano moltiplicati in rete e ora fortunatamente il pericolo più grande sembra essere stato scongiurato.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
  • Casa

    Ristrutturare casa: come riconoscere un muro portante

  • social

    Boom del social fitness: come tenersi in forma da casa

  • social

    Concorso Volotea: VOTATE “VERONA FOR ALL”

Torna su

Canali

VeronaSera è in caricamento