A lungo ricattano un cliente, trans veronesi arrestati per estorsione

La vittima pensava di incontrare una escort contattata su internet, ma quando ha visto un transessuale se ne è andato via. I due estorsori dicevano di aver fatto un video e minacciavano di pubblicarlo in rete

Due transessuali residenti a Verona sono stati raggiunti a Pescara, dove si erano da poco trasferiti, da un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. I due sono accusati di estorsione perché per mesi avrebbero ricattato un cliente, o per meglio dire quasi cliente. La vittima, infatti, pensava di incontrare una escort contattata su internet. L'appuntamento era in un appartamento di La Spezia, ma l'uomo quando si è trovato di fronte un trans non ha voluto consumare il rapporto ed è andato via.

Da quel momento sono cominciate le minacce, riportate su Leggo. I due transessuali dicevano di aver filmato tutto e se non avessero ricevuto 200 euro avrabbero pubblicato il video in rete. L'uomo ha inizialmente ignorato i ricatti, che sono continuati a lungo. Così è scattata la denuncia ai carabinieri di Massa, che attraverso i numeri di telefono sono risaliti ai due trans e li hanno arrestati. I due, già noti alle forze dell'ordine, in passato avevano già tentato di estorcere denaro attraverso ricatti sessuali.

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