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Cronaca

Puniti a sprangate due studenti colombiani

Banda albanese vendica un loro compagno in pieno centro a Castel D'Azzano

Aggrediti con calci, pugni e una spranga di ferro in pieno centro a Castel D’Azzano. Questa la sorte toccata a due studenti, di origini colombiane, la sera del 14 aprile verso le 21e30 in via Marconi. A muovere la mani quattro giovani albanesi, tra i quali un minorenne tutti arrestati dai carabinieri della stazione di Vigasio. Una “spedizione punitiva” sembra aver mosso l’aggressione, volta a vendicare una rissa avvenuta tra i due studenti e un cugino della squadra albanese poco tempo prima.

Prima accerchiati dalla banda, poi pestati e, una volta a terra, rapinati del casco da motorino. E’ stata una passante ad accorgersi dell’accaduto e dare l’allarme, facendo fuggire i quattro a bordo della loro Volkswagen Passat. Poi è toccato alle vittime chiamare i genitori con il telefonino per farsi accompagnare all’ospedale di Borgo Roma. Da lì la chiamata alle volanti del 112 di Vigasio che hanno fatto scattare le indagini nella notte dopo aver raccolto l’identikit dell’unico minorenne della banda, compagno di scuola all’istituto professionale che frequentano i due aggrediti. A finire in manette un componente della banda dietro l’altro: prima nella loro casa a Buttapietra sono stati arrestati due componenti, fratelli, poi un loro cugino dirimpettaio, e infine l’ultimo che mancava all’appello. Al vaglio degli inquirenti l’esatto movente della rissa. L’accusa per i quattro è di lesioni aggravate e concorso in aggressione. Dimesse dall’ospedale invece le due vittime, a cui sono stati pronosticati pochi giorni di guarigione.

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