Cronaca

Per protesta si sdraia in mezzo alla strada, poi in due se la prendono gli agenti: arrestati

Una guardia giurata li avrebbe allontanati dall'androne della Fiera di Verona e uno, presumibilmente alterato dall'alcol, si sarebbe sdraiato in mezzo a viale del Lavoro fino all'arrivo della Polizia, per poi opporre una resistenza attiva

Presumibilmente dopo qualche bicchiere di troppo, si sono prima sdraiati in mezzo alla strada per poi protesta e poi hanno scelto di non collaborare con gli uomini della Questura di Verona. Sono stati così arrestati nella zona di Borgo Rioma i due cittadini stranieri di nazionalità indiana, che nella serata di lunedì sono stati accusati di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. 

Erano circa le ore 22, quando i due sono stati segnalati alla centrale operativa della Questura da una guardia giurata in servizio nei pressi del padiglione fieristico. Ad entrambi era stato intimato di allontanarsi dall’androne della Fiera: ordine, questo, che li avrebbe fatti andare su tutte le furie, spingendo uno dei due a sdraiarsi, per protesta, al centro della carreggiata in viale del Lavoro.

Poco più che trentenni, i due uomini sono stati raggiunti dai poliziotti nel giro di poco tempo, i quali avrebbero immediatamente riscontrato il forte stato di agitazione in cui entrambi versavano, verosimilmente favorito anche da un'eccessiva assunzione di alcol. Il 33enne, ancora pericolosamente steso in mezzo alla strada, sarebbe stato riportato dagli agenti nel parcheggio della Fiera, dove avrebbe opposto resistenza attiva al tentativo di avvicinarlo all’auto di servizio per lo svolgimento dei necessari accertamenti sulla sua identità. Anche il suo connazionale avrebbe tenuto un atteggiamento ostile nei confronti delle forze dell'ordine, tanto da provocare ad uno degli operatori (con il quale aveva ingaggiato un breve colluttazione) lesioni giudicate guaribili in un paio di giorni.

Alla fine però i due sono stati condotti in Questura, nonostante la loro reticenza nel collaborare: sottoposti agli accertamenti necessari, a carico di entrambi soni emersi precedenti per reati contro la persona.
Martedì mattinasono comparsi davanti al giudice che, dopo l’udienza di convalida, in sede di rito direttissimo ha disposto la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune e nella Provincia di Verona.

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