Presa a pugni dai rapinatori per la borsa: "Serve una task force in zona!"

Sono 20 i giorni di prognosi per la titolare dell'agenzia immobiliare rapina martedì e dall'associazione Battiti arriva la richiesta di Federico Sboarina rivolta alle autorità cittadine

Sono venti i giorni di prognosi per Stefania Viaro, la titolare dell'agenzia immobiliare Giove, rapinata da due persone nella mattinata di martedì. La donna si è ribellata ai due criminali entrati nella sua attività di Interrato dell'Acqua Morta con l'intenzione di derubarla, che non hanno esitato a prenderla a pugni pur di impossessarsi della sua borsa. I rapinatori poi hanno subito tagliato la corda e gli uomini della questura intervenuti sul posto hanno rinvenuto lì vicino, in via Scrimiari, il passamontagna di uno dei due (l'altro era a volto scoperto), una maglietta e la borsetta della donna, dalla quale mancavano i circa 200 euro presenti in precedenza. 
Stefania, residente a Rovigo, dopo aver allertato il 113 è stata trasportata all'ospedale di borgo Trento per le cure e gli accertameni del caso, mentre la polizia ha dato il via alle indagini sulle basi degli elementi raccolti e della testimonianza della vittima, che avrebbe riconosciuto i tratti somatici tipici della zona del nordafrica nel rapinatore a volto scoperto. 

L'episodio, avvenuto in una zona limitrofa a Veronetta che da mesi è al centro di fatti di cronaca e polemiche, ha provocato le reazioni di alcuni politici veronesi. I primi a farsi sentire sono stati gli esponenti dell'associazione Battiti, che hanno definito la situazione della zona "non più sostenibile". 

La rapina di questa mattina (ieri, ndr) nell’agenzia immobiliare in via Interrato dell’Acqua Morta, in cui la titolare è stata aggredita e picchiata e il terribile accoltellamento di lunedì sera in via XX Settembre, a cui ha assistito direttamente Patrizio Tullio Violante, Consigliere di Battiti in 1° circoscrizione, sono solo le ultime gocce che fanno traboccare il vaso: la situazione a Veronetta non deve essere più tollerata.

Come riportano residenti ed imprenditori della zona, i primi che vorrebbero continuare a credere e investire nel quartiere, è sempre più difficile fare fronte all’emergenza sicurezza e la situazione non è davvero più sostenibile.

Come ripetutamente segnalato da Violante la situazione peggiora ogni giorno. Per questo, come presidente di Battiti mi rivolgo direttamente al Sindaco e al Prefetto affinché si costituisca una task force immediata per restituire al quartiere tranquillità e sicurezza.
I commercianti ed i cittadini non ne possono più!

Queste le parole del presidente Federico Sboarina, che chiede quindi l'intervento della autorità cittadine nella zona in questione. 

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