Cronaca Veronetta / Lungadige Re Teodorico

Multe seriali e auto straniere. “Giano” il nuvo strumento della Polizia Municipale

Grazie alla Gestione informatizzata degli accertamenti per i nuclei operativi (Giano), la Polizia Municipale di Verona è riuscita a individuare ben 30 conducenti di auto con targhe straniere che avevano a carico ciascuna dalle 20 alle 230 infrazioni

Si chiama “Giano” (Gestione informatizzata degli accertamenti per i nuclei operativi) l’ultimo strumento a disposizione della Polizia municipale che ha consentito di individuare 30 conducenti particolarmente indisciplinati durante i servizi specifici svolti nelle ultime settimane contro i comportamenti irregolari e pericolosi commessi in città alla guida di veicoli immatricolati all'estero.

Si tratta di automobilisti sia italiani che stranieri che, a bordo di veicoli con targa straniera, contando anche sulla difficoltà di individuare il responsabile, hanno commesso numerose violazioni, da un minimo di 20 fino a 230 infrazioni per ciascun veicolo. Tra i mezzi fermati auto di pregio come Audi e Mercedes ma anche veicoli più comuni come Smart, Skoda e perfino un furgone. Complessivamente, nell’ultimo anno, sono state circa 2.700 le violazioni per velocità eccessiva, ingressi in zona a traffico limitato, passaggi su corsie preferenziali e sosta irregolare, commesse in città da 61 veicoli specifici.

Un dato particolarmente elevato che ha insospettito la Polizia municipale non solo per l'eccessiva quantità di comportamenti irregolari accumulati nel tempo, ma per il fatto che nessuna delle violazioni risultasse pagata, nemmeno quelle di divieto di sosta con il relativo preavviso sul veicolo. I 61 veicoli sono stati quindi individuati grazie alla creazione di veri e propri profili del trasgressore, con l’analisi delle violazioni commesse e dei luoghi, cosa che ha consentito agli agenti di capire le relative attività personali per organizzare appostamenti e controlli.

Attraverso Giano, sistema sviluppato dal settore Informatica del Comune che, da quanto noto al Comando, si tratta del primo esperimento in Italia di questo genere, è stato possibile interrogare una serie di banche dati in modo più veloce partendo da un unico inserimento. All’interno del sistema informatico, data la targa del veicolo da controllare, l'agente è quindi in grado, in tempo reale, di conoscere se l'auto risulta rubata, se ha sanzioni in sospeso, se è stata coinvolta in incidenti stradali, se ha copertura assicurativa o revisione scaduta. Il tutto indipendentemente dal device utilizzato, perciò sia da pc che da tablet o smartphone.

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