Giovedì, 21 Ottobre 2021
Cronaca Centro storico / Via Roma

Perseguita una collega, presunta amante del compagno. 40enne condannata per stalking

"L'aspettava fuori dal lavoro e la inseguiva con la propria vettura". Questa è solo una piccola parte della ricostruzione accusatoria su cui si è basata la sentenza del giudice che ha condannato la donna per stalking

Provincia di Verona. La donna, una cassiera, si era convinta che una collega di lavoro fosse l’amante del proprio compagno e la perseguitava. I fatti si sarebbero perpetrati per circa un anno e mezzo fino alla denuncia nel marzo del 2013. Condannata alla pena (sospesa) di un anno e mezzo per stalking, la donna 40enne è stata ritenuta responsabile di aver ingenerato nella collega “un fondato timore per la propria incolumità”, tanto da “costringerla cambiare le proprie abitudini”. La cassiera è stata decretata anche responsabile dell’ipotesi di reato di ingiuria, anche perché “le dichiarazioni della parte offesa sono apparse credibili e attendibili in quanto confermate sia dalle colleghe che dal direttore del supermercato”. Ma la ricostruzione accusatoria, come riporta il Corriere di Verona, cita numerosi altri episodi di soprusi nei confronti della vittima. La donna “la seguiva e minacciava sul luogo di lavoro, dicendole che l’avrebbe attesa alla fine del turno e le diceva “Ti faccio andare... con le gambe rotte, devi avere paura di me... affogati...strozzati...” e la minacciava di stare attenta a come si comportava”. E ancora: “la inseguiva a folle velocità con la propria vettura, guidando senza criterio, lampeggiandole e suonandole il clacson per farla fermare”. Tant’è che la parte offesa “per paura di venire ulteriormente bloccata con l’auto, si è vista costretta a farsi accompagnare e venire a prendere dal compagno”.

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