rotate-mobile
Venerdì, 7 Ottobre 2022
Cronaca Casaleone

Perquisizione in casa: uno cerca di scappare, l'altra dà false generalità

L'uomo si era nascosto sotto un cumulo di rifiuti in camera e ha anche provato a colpire i militari per guadagnarsi la fuga. La ragazza invece era priva di documenti, ma gli accertamenti hanno portato alla luce i suoi precedenti

Due persone sono state arrestate dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Legnago nella mattinata di lunedì, con le accuse di lesioni e resistenza a pubblico ufficiale e per aver fornito false generalità. 
I militari hanno eseguito la perquisizione, delegata dall'autorità giudiziaria di Verona, dell'abitazione di un cittadino marocchino situata a Casaleone: M.M., classe 1989, senza lavoro e con precedenti di polizia, è stato trovato nascosto sotto a un cumulo di rifiuti nella camera dove trascorreva la notte. Il nordafricano è stato quindi portato al piano terra, dove ha cercato di darsi alla fuga colpendo le forze dell'ordine e venendo prontamente bloccato: l'uomo probabilmente aveva intuito che sarebbe stato portato in caserma, dove gli avrebbero notificato la la misura di prevenzione a suo carico per impedirgli di mettere piede in Veneto. 

Nella casa però, oltre a M.M., era presente anche una ragazza di chiare origini magrebine, sprovvista di documenti, che ha dichiarato di chiamarsi K.A. e di essere nata a Siracusa. Condotta a sua volta in caserma per il fotosegnalamento, dal responso AFIS è emerso che era già stata oggetto di numerosi controlli, durante i quali ha sempre fornito generalità differenti, tra cui anche quella di una minorenne. K.A. è stata quindi portata all'ospedale Mater Salutis di Legnago e sottoposta ad esame auxologico per verificarne l'età, il quale ha stabilito che a tutti gli effetti si trattava di una persona maggiorenne. 
Il responso AFIS inoltre ha portato alla luce anche i suoi precedenti per reati contro il patrimonio e stupefacenti.

Anche lei dunque è stata arrestata e i due hanno trascorso la notte nelle camere di sicurezza della Compagnia di Legnago, in attesa del giudizio per direttissima che si terrà al Tribunale di Verona. 

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Perquisizione in casa: uno cerca di scappare, l'altra dà false generalità

VeronaSera è in caricamento