Nascondeva la cocaina nella valigia, arrestata 42enne

La Guardia di Finanza: "Lo stupefacente era nascosto tra due fogli di plastica, il metodo nuovo"

Nascondeva la cocaina nella valigia, arrestata 42enne
Un metodo assolutamente ingegnoso e inedito, quello di nascondere la cocaina direttamente nella plastica della valigia semirigida, oltre che in doppi fondi e intercapedini. Questo il risultato dei controlli aeroportuali delle Fiamme Gialle operati nella giornata di ieri.  È finita nei guai una 42enne cittadina italiana di origini dominicane. Tradita, oltre che dal fiuto dei cani, anche dal suo nervosismo. 

Sequestrati oltre quattro chili di cocaina purissima. La sostanza, del valore di oltre 500mila euro, immessa sul mercato si sarebbe tradotta in circa 50mila dosi. L’apparenza della trafficante avrebbe tratto in inganno molti, ma l’esperienza dei militari che quotidianamente presiedono il Catullo fin dall’ingresso nella sala arrivi dell’aeroporto ha permesso di individuare qualcosa di sospetto nel comportamento di una donna appena atterrata da Santo Domingo. Il momento della riconsegna bagagli e il fiuto di Tagor, uno dei cinque cani antidroga non hanno fatto che accrescere i sospetti. L’approfondito controllo al varco d’uscita unitamente ai funzionari di dogana ha dato la conferma definitiva: nelle tre valigie dalla donna era stata trovata la sostanza stupefacente. 

“Il metodo di occultamento è assolutamente ingegnoso e inedito – ha detto il tenente Giovanni Angelini, comandante della tenenza di Sommacampagna -. La sostanza stupefacente era abilmente occultata in un’intercapedine del telaio della valigia. Era posizionata all’interno di due sottili strati di plastica con cui era costruita l’intelaiatura della valigia stessa e grazie al contributo delle nostre unità cinofile antidroga abbiamo controllato approfonditamente il bagaglio per scoprire questo abile metodo per nascondere la droga”. 

I militari hanno confermato che le valigie erano state riempite di cocaina al momento della loro fabbricazione. “Ovviamente le nostre indagini non si fermano qui – assicurano gli inquirenti – riusciremo a risalire a chi ha costruito questi bagagli”. 

“Sicuramente si tratta di un trafficante internazionale di sostanze stupefacenti –conclude Angelini-, arrivava in volo da una destinazione sensibile, Santo Domingo, una rotta che teniamo sotto controllo in maniera particolare”. 

La donna, Alix Almonte di anni 42, cittadina italiana di origini dominicane è stata posta in stato di arresto con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti ed è attualmente detenuta presso il carcere di Montorio. Il figlio minorenne che viaggiava con la donna è stato ritenuto estraneo alla vicenda ed è stato affidato al padre come disposto dalla Procura della Repubblica per i minori di Venezia.

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